Il Sinodo del giorno, 15 ottobre

Papa Francesco al termine delle congregazioni generali
Foto: Marco Mancini - Acistampa
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Tra ieri sera e questa mattina durante i lavori delle Congregazioni generali della XIV Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi hanno preso la parola oltre 90 Padri. Lo ha riferito, nel consueto briefing con la stampa, il portavoce vaticano Padre Federico Lombardi. Il Direttore della Sala Stampa ha poi sottolineato alcune dichiarazioni dei partecipanti ai lavori, tra le quali quella di un Padre Sinodale che ha invitato a mettere maggiormente l’accento sul tema del perdono.

Esaminando la terza parte dell’Instrumentum Laboris, si è parlato anche di un tema spinoso – forse quello più mediatico – quale quello della Comunione ai divorziati risposati. E su questo argomento il Presidente della Conferenza Episcopale polacca, Mons. Stanislaw Gadiecki, è chiaro e netto: i divorziati risposati, non sono scomunicati, "non sono persone che devono essere gettate dalla Chiesa. I sacerdoti devono accompagnarli in un percorso attraverso il quale possano prendere coscienza degli errori fatti ma senza creare loro illusioni".

Una posizione condivisa anche dal Prefetto della Segreteria per l’Economia, Cardinale George Pell, che alla Radio Vaticana spiega che “la Chiesa è come una madre e maestra. E una madre saggia non sempre dà ai figli tutte le cose che loro vogliono. Perchè la madre è molto interessata non soltanto ai deboli ma a tutti i figli e vuole lavorare per mantenere la salute della famiglia”.

Ad Acistampa è intervenuto anche il Patriarca Latino di Gerusalemme, Mons. Fuad Twal che ribadisce: “la dottrina resta quella che è: non possiamo toccarla, l’idea del Santo Padre – che è anche la nostra idea -  è quella del Vangelo, poter mettere insieme, coniugare insieme disciplina, dottrina e misericordia”. 

Tra i temi affrontati anche quello dei matrimoni misti. E i Padri Sinodali, specialmente di Asia e Africa, hanno suggerito – osserva Padre Lombardi - di guardarli sotto una “una chiave positiva, evidenziando la possibilità di vivere il dialogo e l’annuncio di amore”.

Infine non sono mancati rilievi, come emerso anche dalle relazioni dei Circoli Minori, allo stile dell’Instrumentum Laboris. “Poteva essere scritto meglio”, chiosa l’Arcivescovo Gadiecki.

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