Il Sinodo tra lettere, vocazioni e soluzioni contestualizzate

Il briefing del 13 ottobre
Foto: Marco Mancini - Acistampa
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"Come sappiamo almeno quattro dei Padri sinodali che erano stati compresi nella lista dei firmatari hanno smentito e il Cardinale Pell ha fatto sapere che una lettera riservata doveva rimanere riservata e che in quella pubblicata non corrispondono né il contenuto né le firme. Le difficoltà contenute nella lettera erano state evocate lunedì sera in Aula, il segretario generale Cardinale Baldisseri e il Papa avevano risposto con chiarezza la mattina seguente, martedì. Chi ha compiuto questo atto di divulgazione ha compiuto un atto di disturbo, occorre perciò non farsene condizionare". Così, al briefing in Sala Stampa Vaticana, Padre Federico Lombardi è tornato stamane a parlare della cosiddetta lettera dei 13.

Sulla modalità di discussione - ha aggiunto il portavoce vaticano - si può discutere "ma una volta stabilita ci si impegna ad attuarla. Il clima generale dell’assemblea è senz’altro positivo, c’è una grande collaborazione".

Mentre proseguono i lavori dei Circoli Minori, al briefing hanno preso parte oggi Padre Jeremias Schröder, arciabate presidente della Congregazione benedettina di Sant’Ottilia, e le uditrici Thérèse Nyirabukeye, ruandese, consulente e formatrice per la Federazione africana dell’azione familiare - Faaf e Moira McQueen, direttrice dell’Istituto canadese cattolico di bioetica.

Nel corso del botta e risposta con i giornalisti ci si è soffermati su un tema ancora poco trattato dal Sinodo: il rapporto tra famiglia e vocazione religiosa. "In molti monasteri tedeschi - ha osservato P. Schröder - i giovani monaci arrivano da famiglie non cattoliche: è profondamente cambiata la base sociale delle vocazioni".

Alcune questioni affrontate sono più sentite da determinati Padri provenienti da alcune aree geografiche rispetto ad altri, per questo ha proposto P. Schröder si potrebbero predisporre "soluzioni pastorali originali in sintonia con i contesti". Una prospettiva anche dalla signora McQueen, purchè in prospettiva si guardi "sempre alla Chiesa universale".

Domani, ha annunciato infine P. Lombardi, saranno diffuse le relazioni dei Circoli Minori sulla seconda parte dell'Instrumentum Laboris.

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