Il Sudan del Sud: la seconda tappa del viaggio mancato di Papa Francesco

Indipendente dal 2011, è un giovane paese segnato dalla guerra e dalla violenza

Il Papa e il Presidente del Sudan del Sud
Foto: Vatican Media
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Indipendente dal 2011, il Sudan del Sud sarebbe stata la seconda e ultima tappa del viaggio di Papa Francesco in Africa. Qui il Pontefice sarebbe stato raggiunto dall’Arcivescovo di Canterbury e dal Moderatore della Chiesa di Scozia per un pellegrinaggio per la pace.

E la pace il Sudan del Sud non la ha conosciuta praticamente mai. Prima una lunga guerra con il governo centrale di Khartoum a stragrande maggioranza araba e musulmana, poi – dopo l’indipendenza – è scoppiata una guerra civile a sfondo etnico.

Il Sudan del Sud – la cui economia è una delle più povere del pianeta - è una repubblica presidenziale federale. La capitale è Giuba.

La popolazione supera i 12 milioni di abitanti, oltre il 60% degli abitanti è cristiano, il 33% animista e la restante minoranza aderisce all’Islam.

La Chiesa Cattolica nel Sudan del Sud attualmente è strutturata con la sede metropolitana di Giuba e 6 diocesi suffraganee, tra cui quella di Rumbek, retta dal giovane vescovo italiano Christian Carlassare. I Vescovi del Sudan del Sud sono ancora inseriti nella Conferenza Episcopale del Sudan.

Santa Sede e Sudan del Sud hanno allacciato relazioni diplomatiche nel 2013. L'attuale Nunzio Apostolico è l'Arcivescovo olandese Hubertus van Megen.

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