India, simposio teologico tra fede e multiculturalismo

Il Cardinale Oswald Gracias
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Dal 21 al 24 gennaio scorsi a Bangalore, in India, si è svolto il Simposio Teologico sul tema "La fede cristiana in un contesto multiculturale”, organizzato dalla Conferenza Episcopale Indiana e dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Presenti il Cardinale Luis F. Ladaria Ferrer, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e l’Arcivescovo J. Augustine Di Noia, Segretario Aggiunto. Ha partecipato all’incontro anche il Nunzio Apostolico in India, Mons. Giambattista Diquattro.

Per l’India vi erano tra gli altri il Cardinale Oswald Gracias, Presidente della Conferenza Episcopale Indiana, il Cardinale Baselios Cleemis, Presidente del Santo Sinodo Episcopale della Chiesa Siro- Malankarese, il Cardinale George Alencherry, Presidente del Santo Sinodo Episcopale della Chiesa Siro-Malabarese, e l’Arcivescovo Thomas Mar Koorilos, Presidente dell’Ufficio per la Dottrina della Conferenza Episcopale dell'India. 

L’idea di un incontro annuale tra Vescovi e Teologi in India è stata proposta nel 1996. 

Il Cardinale Gracias - si legge in una nota vaticana - “ha espresso il suo cordiale benvenuto a tutti i partecipanti, richiamando lo scopo del Simposio. Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha quindi offerto un indirizzo inaugurale parlando della vocazione specifica del teologo per la promozione della fede cattolica”.

Tra i temi affrontati il significato della salvezza cristiana in un mondo pluralistico, le sfide del multiculturalismo in India, evangelizzazione e collaborazione interreligiosa, vivere la fede cristiana in un contesto interreligioso e multiculturale.

“Il Simposio Teologico - conclude la nota - è stato arricchente per tutti i partecipanti che, come Vescovi e Teologi, sono chiamati a collaborare efficacemente alla comune missione della Chiesa. La riunione si è conclusa con una nota di speranza che il Popolo di Dio, unito sotto la cura dei Vescovi, continui a contribuire al bene comune di questo grande Paese”.

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