Inghilterra, la Cappella Reale ospita la prima celebrazione cattolica in 450 anni

Una immagine della Cappella Reale dell'Hampton Court Palace, Londra
Foto: www.chapelroyal.org
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La data da segnare sul calendario è il 9 febbraio. In quel giorno, per la prima volta in 450 anni, una celebrazione di rito cattolico si terrà nella Cappella Reale del Palazzo di Hampton Court, a Londra. Un segnale di disgelo del mondo anglicano nei confronti del mondo cattolico?

Forse. Di certo, l’evento storico da segnare sul calendario non è dovuto a un percorso ecumenico, ma all’impegno di una fondazione, la “Genesis Foundation”, in collaborazione con la “Choral Foundation”.

Il prossimo 9 febbraio, dunque, il Cardinal Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, celebrerà i Vespri, mentre il vescovo anglicano di Londra, Richard Chartress, predicherà nella cappella di Enrico VIII, che era stata costruita dal Cardinal Thomas Wolsey all’inizio del 16esimo secolo e poi confiscata dal Re e ricostruita.

Perché il Cardinal Wolsey fu privato della cappella che aveva costruito? Perché non aveva acconsentito a dichiarare nulle le nozze di Enrico VIII con Caterina d’Aragona. La terza moglie di Enrico, Jane Seymour, aveva dato alla luce il principe Edoardo ad Hampton Court. Si dice che Hampton Court sia infestata dal fantasma della quinta moglie di Enrico VIII, che fu processata lì per adulterio. Sempre ad Hamtpon Court, l re sposò la sua sesta e ultima moglie, Catherine Parr.

È dal 1550 che non si celebra un rito cattolico nella Cappella Reale di Hampton Court. I Vespri saranno dedicati a San Giovanni Battista, anche perché la cappella era stata costruita sul sito dove precedentemente era ubicata la cappella dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni. Prima della celebrazione, il Cardinal Nichols e il Decano ingaggeranno una conversazione su “Fede e Corona”, in cui discuteranno del ruolo della Cappella Reale nel mantenere elementi del culto cattolico fino al giorno d’oggi.

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