Inizia da San Pietro con Papa Francesco il percorso delle Stazioni Quaresimali romane

Una tradizione antica riproposta dal Concilio Vaticano II

La imposizione delle Ceneri a Papa Francesco
Foto: Vatican Media
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La penitenza quaresimale non deve essere soltanto interna e individuale, ma deve acquistare dimensione esterna e sociale spiega la Sacrosanctum concilium, la costituzione del Concilio vaticano II dedicata alla liturgia. 

E anche per questo il rito antico delle Stationes in Quaresima ha un valore speciale, tanto che nel Messale Romano è ricordato che “è buona tradizione che nella Chiesa locale si facciano, soprattutto in Quaresima, riunioni di preghiera nella forma delle “stazioni” romane. Si raccomanda di conservare e incrementare questa tradizione, almeno nelle principali città, e nel modo più indicato per i singoli luoghi. Questa assemblea di fedeli, specialmente se presiede il Pastore della diocesi, può radunarsi nelle domeniche e nei giorni più adatti della settimana o presso il sepolcro di un santo, o nelle chiese o nei santuari più importanti della città, oppure anche in qualche località che in diocesi costituisce meta di frequenti pellegrinaggi”.

Alcune diocesi italiane in effetti hanno accolto l’invito, come Aosta, Pescia, Savona, Gubbio e altre. Nei diversi siti diocesani è possibile trovare gli appuntamenti.

Ma il rito più antico è quello romano da dove nasce la tradizione, perché era il Papa stesso ad andare chiesa per chiesa a celebrarlo.

Oggi non è più così e non solo per la pandemia. Da tempo i pontefici celebrano solo il rito nella prima della stationes, normalmente Santa Sabina all’ Aventino.

Papa Francesco ha scelto San Pietro nel 2016 per l’ Anno Santo della Misericordia, Benedetto XVI nel 2013 perché aveva appena annunciato la sua rinuncia e in moltissimi volevano essere con lui. Anche quest’anno a causa della pandemia la liturgia della imposizione delle Ceneri e quindi la prima statio della Quaresima è a San Pietro. 

Il rito antico prevedeva l’inizio verso le tre del pomeriggio, il popolo accorreva insieme con il clero in una chiesa stabilita in antecedenza come luogo di raduno e che veniva chiamata perciò «collecta». Di qui i fedeli, con a  capo il Papa, circondato dai presbiteri e dal clero, si dirigevano processionalmente verso la chiesa stazionale; il Papa concelebrava con i presbiteri, comunicava i fedeli e concludeva la celebrazione quando il sole volgeva al tramonto. 

Oggi gli orari sono un po’ diversi e anche la forma, niente processioni a Roma. Ma la liturgia a Roma romane soprattutto serale. 

Oggi dunque prima statio a San Pietro, con il Papa.

Domani la statio sarà a S. Giorgio al Velabro  alle 17.00. 

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