La Basilica di San Marino, il gioiello della fede dei Sammarinesi

La Basilica di San Marino è da sempre per eccellenza il luogo di culto per i Sammarinesi

Basilica di San Marino
Foto: sanmarinosite.com
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La Basilica di San Marino è da sempre per eccellenza il luogo di culto per i Sammarinesi. E' dedicata al patrono della città e dello Stato ed è perfino raffigurata sulle monete euro sammarinesi da dieci centesimi.

Ma la caratteristica più importante della Basilica è che l'edificio di culto, tanto caro ai sammarinesi, conserva le reliquie di San Marino, fondatore della comunità sammarinese.

Il cranio del Santo è conservato nella Sacra Teca, un busto reliquiario in argento e oro, dal 2 settembre 1602, posto a destra dell'altare. Le reliquie del Santo sono state benedette dal Papa Giovanni Paolo II nell’82.
L’odierna Basilica, la cui realizzazione è stata iniziata nel 1826 su progetto dell’Architetto bolognese Antonio Serra, è stata aperta al pubblico il 5 Febbraio del 1838. A cent’anni dagli inizi dei lavori, nel 1926, la chiesa ha ricevuto la “Dignità di Basilica Minore”  da papa Pio XI, un grande privilegio per i sammarinesi.

L'interno è costituito da tre navate, composte da sedici colonne corinzie che formano un grande ambulacro semicircolare intorno all'abside. L'altare maggiore è ornato dalla statua di San Marino diacono opera del Tadolini, allievo del Canova.

Sul frontone è riportata la scritta “Divo Marino Patrono et Lebertatis Auctori sen. p.q.”

La principale celebrazione religiosa è il 3 Settembre, giorno di San Marino. Il campanile , in stile romanico nasconde ben 7 campane, pronte a suonare nei giorni di festa.

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