La Bolivia, Morales e le foglie di coca

Il presidente della Bolivia Evo Morales
Foto: http://www.presidencia.gob.bo/
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Lo Stato Plurinazionale della Bolivia è la seconda tappa del pellegrinaggio papale in Sudamerica. Indipendente dalla Spagna dal lontano 1825, la Bolivia è una repubblica: il presidente è anche il capo del governo. L’attuale presidente è Evo Morales, primo indio a ricoprire la carica, in carica dal gennaio 2006. Di ispirazione socialista, è leader del Movimento per il Socialismo.

Sotto la presidenza Morales la Bolivia ha conosciuto una considerevole crescita economica, riducendo la povertà dal 38 al 18%. Tuttavia l’economia boliviana si attesta intorno al novantesimo posto nel mondo.

Difficili i rapporti diplomatici tra la Bolivia e gli Stati Uniti, soprattutto sul fronte della coltivazione delle foglie di coca. In Bolivia la masticazione delle foglie, che non costituiscono una droga, è uso comune, tant’è che alcune popolazioni indigene locali le considerano sacre. Il presidente Morales è stato leader del movimento sindacale dei cocalero, una federazione di coltivatori di coca.

In Bolivia non esiste una religione di Stato e la Repubblica garantisce la libertà di culto. Il 78% circa della popolazione boliviana professa la religione Cattolica. La Chiesa locale è suddivisa in 4 arcidiocesi, 7 diocesi, 2 prelature e 5 vicariati apostolici. L’attuale Presidente della Conferenza Episcopale è l’Arcivescovo Oscar Omar Aparicio Cespedes. Tra i vescovi boliviani si conta anche un cardinale, il primo boliviano di nascita: il redentorista Julio Terrazas Sandoval, Arcivescovo emerito di Santa Cruz de la Sierra, creato cardinale da Giovanni Paolo II nel concistoro del 2001. Ha partecipato ai conclavi del 2005 e del 2013 che hanno eletto Benedetto XVI e Francesco.

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