La Comunità Emmanuel alla “conquista” delle parrocchie tedesche

Un colloquio con il seminarista Samuel Lerch

La veglia della Comunità Emmanuel nelle parrocchie
Foto: Comunità Emmanuel
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La via illuminata di candele, giovani davanti al sagrato della chiesa invitano altri giovani ad entrare, forse dopo anni di assenza. Nella chiesa una band con chitarre acustiche e percussioni accompagna l’adorazione eucaristica. È la ricetta semplice eppure fortunata delle Nightfever, notti di preghiera comune ed incontro ideate dalla Comunità Emmanuel, cui non è difficile imbattersi in alcune città della Germania. Samuel Lerch, seminarista e membro impegnato della Comunità Emmanuel, racconta “vita e opere” di questa comunità spirituale “importata” in Germania dalla Francia. 

Signor Lerch, ci parli brevemente delle origini della Comunità.

«La Comunità Emmanuel è nata a Parigi nel 1972. Il nostro fondatore Pierre Goursat - per il quale, tra l'altro, è in corso un processo di canonizzazione - ha avuto un'intensa esperienza dello Spirito Santo durante un fine settimana in cui una coppia parlava del Rinnovamento nello Spirito. Questa esperienza consisteva nel fatto di aver percepito un forte sentimento di fratellanza con altre persone – tra le quali c’era anche la co-fondatrice Martine Catta - nonostante la grande differenza di età. Dopo breve tempo, le riunioni di preghiera da loro fondate crebbero, e fu deciso, dopo un viaggio di alcune settimane negli Stati Uniti, di fondare una comunità in cui i membri non vivessero insieme, ma testimoniassero la fede nel loro ambiente ordinario e poi si incontrassero regolarmente per la comunione domestica e i fine settimana comunitari».

Come è strutturata la Comunità? 

«Il leader internazionale della Comunità è il Moderatore Generale, che è assistito da un Consiglio. In Germania abbiamo due province divise in sei regioni. In ogni regione si svolgono fine settimana comunitari, alcuni sono destinati solo ai membri, mentre altri sono aperti a tutti gli interessati. Ogni membro è invitato ad assumere un servizio nella comunità secondo le sue possibilità e a sostenere finanziariamente la comunità. Tuttavia, raccogliamo anche donazioni per finanziare i nostri progetti». 

Come riassumerebbe il carisma della Comunità Emmanuel?

«Il nostro carisma poggia su tre pilastri: culto, compassione ed evangelizzazione. Come membri della comunità, vogliamo coltivare una profonda relazione con Gesù che apra i nostri cuori ai bisogni del mondo e ci spinga a testimoniare il suo amore».

In quali città della Germania siete presenti?

«Siamo presenti in molte località della Germania, come Colonia, Monaco e Münster. Ai nostri sacerdoti sono affidate delle parrocchie, e ad Altötting c'è una scuola di missione per giovani adulti (Rejoice o Emmanuel School of Mission). Inoltre, ci sono molti membri che vivono sparsi in tutta la Germania e sono coinvolti nelle attività della Chiesa locale».

Attraverso quali canali ci si avvicina alla Comunità Emmanuel? 

«Si può venire alle nostre riunioni aperte in qualsiasi momento. Per chi è interessato ci sono diverse possibilità: Si è invitati ai fine settimana della comunità o si partecipa a una comunità aperta per un tempo limitato. Normalmente, questo viene deciso insieme ai leader regionali».

Secondo Lei, in che modo la Comunità Emmanuel sta incidendo nel tessuto di fede della Germania?

«Abbiamo già potuto avviare diversi progetti che hanno un impatto sulla Chiesa. Per esempio, abbiamo organizzato la prima serata Nightfever alla Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia. Queste serate non sono più un progetto solo della Comunità, ma sono diventate ormai un movimento indipendente. Ciò che trovo difficile è a volte la differenza culturale tra la nostra Comunità e le parrocchie che ci vengono affidate. È necessario molto tatto per evitare delusioni. Abbiamo alcuni progetti, come la chiesa del Sacro Cuore a Colonia, che si stanno sviluppando molto bene e dove si percepisce una grande dinamica. A Monaco stiamo cercando un nuovo format per poterci rivolgere a più persone. In totale, abbiamo circa 12.000 membri in tutto il mondo e 400 in Germania, ma le persone che fanno parte della nostra cerchia e con cui abbiamo contatti regolari sono molte di più».

In quali progetti futuri la Comunità Emmanuel investirà tempo ed energia?

«Nel prossimo futuro per noi il motto sarà "fuori dalle strutture". Questo è particolarmente vero per le parrocchie, che sono spesso un po' ingombranti in Germania. Il nostro nuovo progetto a Colonia è concepito in questo modo: abbiamo un mandato dalla diocesi di Colonia per costruire una nuova parrocchia. Partire da zero è spesso più facile che far entrare aria nuova in strutture esistenti». 

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