La Diocesi di Modena Nonantola onora i frati in Terra Santa con una scultura

Una scultura omaggio dalla diocesi di Modena Nonantola per l'impegno dei frati francescani in Terra Santa

La scultura omaggio
Foto: Custodia Terra Santa
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La Custodia di Terra Santa accoglie Monsignor Erio Castellucci, Vescovo della Diocesi di Modena - Nonantola, insieme a sette sacerdoti e duecentoquaranta pellegrini, per presentare una scultura che rappresenta l'incontro di San Francesco e il Sultano Al-Kamel in segno di ringraziamento e apprezzamento per gli sforzi compiuti dai frati francescani in Terra Santa.

Monsignor Erio Castellucci,Vescovo di Modena – Nonantola, commenta così alla Custodia di Terra Santa: "Il significato è questo : una speranza nella possibilità del dialogo, nonostante tutto, nonostante la realtà sembri dire il contrario; si parla ancora oggi di tante divisioni, battaglie, guerre e violenze. Noi cristiani dobbiamo continuare a credere e sperare con Gesù e San Francesco nell’ importanza del dialogo. L’incontro tra Francesco e il Sultano, dimostra non solo la sensibilità del Santo di Assisi ma anche da un lato l'audacia della sua decisione, il suo coraggio e l’ apertura al dialogo e dall’ altro la prontezza del Sultano all’ ascolto . Oggi, ottocento anni dopo, Papa Francesco chiede l'intercessione di San Francesco per rinnovare una cultura di Pace e dialogo."

Padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa, sottolinea: "Diventerà occasione, questa raffigurazione dell’ incontro di San Francesco e il Sultano, per aiutare anche I pellegrini che verranno in seguito a riflettere sull’importanza di questo incontro e sul fatto che questo stile che San Francesco ci ha trasmesso attraverso l’ incontro con il Sultano è lo stile che anche noi dobbiamo fare nostro qui in Terra Santa. Il sogno di Francesco, di 8 secoli fa si è realizzato e continua a realizzarsi anche e proprio grazie a questo incontro."

 

 

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