La diocesi di Ragusa indice l'Anno speciale dedicato a San Giuseppe

Con una lettera indirizzata alla comunità, monsignor Sebastiano Roberto Asta, amministratore apostolico della diocesi di Ragusa, indice un Anno speciale dedicato a san Giuseppe

Papa Francesco e San Giuseppe
Foto: Diocesi di Ragusa
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Con una lettera indirizzata alla comunità, monsignor Sebastiano Roberto Asta, amministratore apostolico della diocesi di Ragusa, indice un Anno speciale dedicato a san Giuseppe, accogliendo l’invito del Papa dello scorso 8 dicembre, in occasione dei 150 anni della dichiarazione del santo patrono della Chiesa universale, a vivere un Anno speciale dedicato a san Giuseppe.

"Un'occasione per avvicinarsi alla sua eccelsa figura, attraverso la pratica delle sue virtù", dice ancora Monsignor Asta nella lettera. L'amministratore apostolico propone ai fedeli sei obiettivi.

Anzitutto “riflettere sulla paternità di Dio, approfondendo la preghiera del Padre Nostro”, quindi conoscere la lettera apostolica Patris Corde di Papa Francesco e il magistero dei Papi su san Giuseppe; considerare i vari aspetti della santità di Giuseppe: “paternità, tenerezza, giustizia, obbedienza, accoglienza, coraggio creativo, cura e responsabilità, amore casto, valore e dignità del lavoro”; promuovere opere di misericordia spirituali e corporali in onore di San Giuseppe; valorizzare la devozione al patrono della Chiesa universale e far conoscere la sua figura attraverso le forme d’arte a lui ispirate.

Monsignor Asta nella sua lettera fa anche riferimento alla beata Madre Candida dell’Eucaristia e alla beata Maria Schininà che "hanno avuto un rapporto tenero e confidente con Giuseppe", “padre amoroso”. La beata Maria Candida dell’Eucaristia, nei suoi scritti autobiografici, si rivolge al Santo chiamandolo "direttore e maestro della sua anima" ed esprime il proposito di affidarsi a lui nel suo cammino di fede. La beata Maria Schininà riconosceva in San Giuseppe il padre della Provvidenza, attento ai bisogni materiali e spirituali della sua nascente comunità religiosa e lo invocava con parole che esprimono totale fiducia e affidamento: "San Giuseppe, pensaci tu!".

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