La Fondazione Santa Rita onlus incontra il Centro La Semente di Spello a Cascia

“Aver incontrato nel nostro monastero i ragazzi del Centro La Semente di Spello ha emozionato noi monache, soprattutto perché avremmo voluto farlo prima ma il covid ce l’ha impedito"

L'incontro
Foto: ondazione Santa Rita da Cascia onlus
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“Aver incontrato nel nostro monastero i ragazzi del Centro La Semente di Spello ha emozionato noi monache, soprattutto perché avremmo voluto farlo prima ma il covid ce l’ha impedito. Il legame con questa bella realtà umbra che si occupa di autismo, è nato nel 2020 in piena pandemia, quando abbiamo teso loro la mano per garantire il servizio anche a domicilio, chiedendo alla Fondazione Santa Rita da Cascia onlus di intervenire. Oggi, conoscerli c’ha fatto vedere i frutti della nostra donazione e capire quant’è importante continuare a cercare nuovi bisogni, vicini e lontani, a cui rispondere concretamente con l’amore che Rita ci insegna”.

Così Suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia e Presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus commenta l’incontro con il Centro diurno La Semente di Spello (PG), gestito da ANGSA Umbria - Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, con l’Assessorato alla Sanità della Regione Umbria.

A Cascia, ragazzi e operatori, hanno respirato quella spiritualità che si fa aiuto tangibile. “Il momento con La Semente, alla luce della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile - ha detto Roger Bergonzoli, Direttore Generale della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus - testimonia la centralità di un impegno all’avanguardia e non solo assistenzialistico sull’autismo. Una centralità, emersa subito quando due anni fa ho parlato con la Priora, che ha chiesto alla Fondazione di mettere a disposizione le nostre professionalità e i nostri mezzi per una raccolta fondi. Inoltre, la collaborazione con organizzazioni virtuose, segna per la nostra Fondazione, a 10 anni d’attività, una fase di crescita rivolta a uno sguardo sempre più presente nelle aree di fragilità, per generare impatto sociale”.

Il lavoro della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus nel 2020 ha permesso alle agostiniane di devolvere 50.000 mila euro al Centro diurno La Semente di Spello. “L’aiuto ricevuto - ha dichiarato Paola Carnevali Valentini, Presidente di ANGSA Umbria - ha fatto davvero la differenza quando il nostro impegno ventennale in sostegno ai giovani adulti autistici e alle famiglie, propedeutico all’inserimento nel mondo del lavoro, rischiava di fermarsi a causa del covid. Invece, abbiamo superato la crisi e nel 2021 sono stati realizzati anche nuovi servizi, come psicoterapia e ippoterapia. Perché quando la fede si concretizza in atti d’amore reali, il mondo diventa un posto migliore dove continuare a sperare”.

Per portare sempre più la carità ritiana nella società e rispondere a nuovi bisogni, da Natale 2021, la Fondazione Santa Rita da Cascia onlus ha lanciato la raccolta fondi per La Casa di Santa Rita, progetto d’accoglienza delle monache rivolto alle famiglie dei malati dell’Ospedale di Cascia. Qui, nel centro di riabilitazione, polo d’eccellenza nazionale, sono ricoverate persone da tutt’Italia che sono sole ad affrontare le cure. Per i loro cari si vuole trasformare un appartamento di 240 mq in una seconda casa. "Ad oggi, grazie alle donazioni di tanti, è stato raggiunto il primo obiettivo: 130.000 euro per i lavori di messa a norma degli impianti e installare il riscaldamento. Questi interventi, però, sono solo l’inizio. Per sostenere i passi successivi, si può donare sul sito fondazione.santaritadacascia.org", si legge sul comunicato stampa ufficiale.

 

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