La "statio" di San Lorenzo in Damaso

L'interno di San Lorenzo in Damaso
Foto: Wikipedia
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Il pellegrinaggio stazionale di oggi si ferma a San Lorenzo in Damaso. La chiesa che vediamo si fonda sulla casa paterna di Damaso che fu Papa dal 366 al 384. Il padre era uno scrittore, lettore, diacono, sacerdote della Chiesa di Roma. La madre Lorenza come San Lorenzo era di origine spagnola. Visse con altri parenti e morì quasi centenaria. La sorella Irene si consacrò a Dio.

Damaso decise di usare la sua casa paterna come archivio e uffici della diocesi di Roma diocesani.

La chiesa attuale sorse nel secolo XV assieme all’attiguo palazzo della Cancelleria, che Bramante e Montecavallo vollero edificare nella Roma papale.

I recenti scavi effettuati tra il 1988 e il 1993 hanno rivelato i resti della prima chiesa, una grande basilica a tre navate, costruita da Papa Damaso sotto il cortile del Palazzo della Cancelleria. La chiesa viene spostata alla posizione attuale alla fine del XV secolo, per costruire il Palazzo della Cancelleria. La chiesa è perciò inglobata dentro il palazzo ed è praticamente senza finestre. L’interno della chiesa è stato rifatto nel 1820 da Giuseppe Valadier. Nella seconda cappella a destra c'è la tomba di Pellegrino Rossi, primo ministro di Pio IX, ucciso nel 1848.

Sotto il pontificato di Pio IX fu completamente rifatta dal Vespignani che volle conservare l'Antica pianta bramantesca; stupendo sono i molteplici ori, le vivide pitture del Fontana e i marmi lucenti che, con le colonne di alabrastro orientale, fregiano il baldacchino dove dorme papa Damaso.

La chiesa subì molti restauri; sia nell'antichità quando venne quasi distrutta dal sacco di Roma nel 1527 come in tempi più recenti quando nel 1940 subì danneggiamenti a causa di un incendio.

I resti di papa Damaso riposano sotto l’altare maggiore; egli fu uno dei primi e forse il più grande dei “cultores martyrum”.

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