La "statio" di San Pietro in Vaticano

La facciata della basilica durante una messa sul sagrato
Foto: CNA
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S. Pietro in Vaticano è stazione tre volte: il sabato della prima settimana di Quaresima, la domenica della quinta settimana, e il Lunedì di Pasqua.

La prima basilica di S. Pietro è un punto di svolta nella storia dell’architettura cristiana, perché è uno dei primi santuari. Quando viene costruita dall’imperatore Costantino intorno al 325, è infatti la prima volta che si costruisce un transetto in una basilica cristiana. Questa navata trasversale formava una specie di santuario monumentale al monumento sulla tomba di S. Pietro.

In S. Pietro, questo monumento si trovava nell’apertura dell’abside. Quando viene costruita la grande basilica di S. Paolo sulla Via Ostiense pochi decenni dopo, quella basilica è una specie di fotocopia di S. Pietro e ha anche lei il suo transetto - anche se il sarcofago con i resti di S. Paolo si trovavano sull’altro lato del transetto, verso la navata della basilica. Questi transetti erano anche grandi spazi funerari, perché le due basiliche venivano usate come cimiteri.

Solo la basilica di S. Paolo doveva ospitare circa 6000 tombe. Ma già nel V secolo il transetto viene importato anche dentro le mura nella ricostruzione di S. Pietro in Vincoli, quando ci arrivano le reliquie delle catene di S. Pietro, creando così uno dei primi santuari nella città, dove il transetto non ha più la funzione funeraria che aveva avuto nelle basiliche dei due Apostoli.

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