La "statio" di San Pietro in Vaticano

L'interno della basilica
Foto: Wikipedia
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La liturgia stazionale ci porta in qusto Lunedì dell’ Angelo ancora a San Pietro in Vaticano. Si torna sulla tomba del Principe degli Apostoli per essere confermati nella fede che nasce dalla Resurrezione.

La Basilica ha una storia incredibile. Basta pensare che  negli oltre centocinquanta anni necessari a portare a compimento i lavori della Basilica si alternarono alla direzione della "Fabbrica di San Pietro" i più famosi artisti dell’epoca. Raffaello Sanzio, intorno al 1514 scelse di trasformare l’impianto a croce greca dell’edificio bramantesco in una croce latina.  Antonio da Sangallo il Giovane e a Michelangelo, sotto il pontificato di Paolo III, oltre a decidere di recuperare il progetto a croce greca originale, disegnò la cupola di cui seguì personalmente la realizzazione fino alla morte nel 1564.

La Basilica di San Pietro, in grado di accogliere 20.000 fedeli, considerando anche le navate laterali che in effetti non sono mai usate oggi per le liturgie. I “posti a sedere” in effetti sono molti di meno.

E lunga circa 190 metri, la larghezza delle tre navate è di 58 metri, la navata centrale è alta sino al culmine della volta 45,50 metri, la cupola raggiunge i 136 metri circa di altezza sino alla croce.

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