La teologia della carità alla scuola di Benedetto XVI e di Francesco

Il professor Rainer Gehrig
Foto: CC
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Come si forma e si sviluppa nell’epoca contemporanea una teologia della carità?

La risposta è in parte nella relazione che il professor Rainer Gehrig, della Universidad Católica de Murcia, ha tenuto questo pomeriggio a conclusione della conferenza internazionale a dieci anni dalla pubblicazione della Deus caritas est.

Gehrig parte dalla teologia della carità secondo la scuola tomista, attraversa i decenni della “irruzione dei poveri”, temi cari all’ America Latina, e arriva alla difficoltà contemporanea di parlare di carità a causa di una certa svalutazione del termine stesso.

Altra questione esaminata anche la scarsa attenzione a questa teologia della carità che pure è estremamente concreta e collegata con altre scienza umane.

Diversi i fondamenti della teologia della carità a secondo delle diverse confessioni cristiane e delle religioni. Necessario quindi entrare in dialogo con queste diverse posizioni e necessario anche, secondo il professore, mettersi a confronto con la dottrina sociale.

Nella Deus caritas est, spiega Rainer Gehrig, ci sono delle linee chiare in questo senso.

Mantenere la unità di amore divino e umano come fulcro per il servizio caritativo, una radicalizzazione cristologica della azione caritativa e la proposta di un profilo specifico della carità ecclesiale.

Di qui la necessità di rivalutare l’”amore” per la riflessione teologica e pratica della diaconia.

Si arriva alla concreta proposta di una teologia della carità come scienza indipendente e non come parte della morale.

“ Il Papato di Benedetto XVI- dice il professore- e quello attuale di Francesco mostrano con differenti gesti la centralità dell’ amore per la vita cristiana e per la missione evangelizzatrice delal Chiesa attuale. Questa direzione verso il centro della fede cristiana implica uno sforzo di testimonianza pratica e una sintesi integrale della identità cristiana in relazione con la liturgia, martirio e diaconia per il nostro tempo”.

Rainer Gehrig ha poi illustrato uno schema  concettuale della teologia della carità  come sviluppo  con relazioni con diverse altre scienze come le scienze umane e sociali, rimanendo comunque un “luogo teologico”.

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