La tonaca del martire del comunismo Jerzy Popiełuszko esposta nella sua chiesa.

Una occasione di preghiera e per rileggere la sua biografia

Alcune immagini della esposizione della tonaca di Jerzy Popiełuszko
Foto: Pawel Keska
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Da oggi, sabato 7 marzo, la reliquia della tonaca del beato p. Jerzy Popiełuszko sarà esposta nella cappella della chiesa di San Stanislao Kostka a Varsavia per la venerazione dei fedeli. Fu in questa chiesa che negli anni 1982-1984 il “cappellano di Solidarnosc” celebrava ogni mese le famose Messe per la Patria, difendendo la libertà della società sottomessa al giogo del regime comunista.

Una volta il futuro martire disse: “Non c’è bisogno di molti uomini per proclamare la verità (…) gli altri li cercano e vengono da lontano per ascoltare parole di verità, perché la nostalgia della verità è connaturata all’uomo” e aveva ragione: alle sue messe padre Jerzy attirava masse di persone che venivano non soltanto da Varsavia ma da tutta la Polonia, ad esse partecipavano anche 15-20 mila persone. Padre Popieluszko da un lato smascherava tutta la falsità e l’ipocrisia del sistema comunista, dall’altro indicava ai cristiani come affrontare il totalitarismo: “Combatti il male con il bene”. Ma in questo modo divenne un prete scomodo e siccome la lotta del regime comunista contro la Chiesa polacca prevedeva anche l’eliminazione fisica dei sacerdoti, i capi dei servizi segreti polacchi presero la decisione di risolvere definitivamente il “caso Popieluszko”.

Il 19 ottobre, quando padre Jerzy tornava dalla città di Bydgoszcz, fu rapito, torturato con inaudita brutalità e buttato nella Vistola con un sacco di pietre legato ai piedi. Il 30 ottobre 1984 il suo corpo fu ritrovato nelle fredde acque del fiume: quasi un milione di persone parteciparono al suo funerale a Varsavia. La sua tomba sul prato vicino alla chiesa di san Stanislao Kostka dal giorno della sepoltura è stata visitata da quasi 23 milioni di persone. Da subito cominciò a diffondersi la fama di santità del martire: il cardinale Józef Glemp, primate e arcivescovo di Varsavia, cominciò il processo di beatificazione l'8 febbraio del 1997 che si concluse con la solenne Messa di beatificazione sulla piazza centrale di Varsavia celebrata il 6 giugno 2010 dal card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

L’anno scorso si è deciso di esporre alla venerazione dei fedeli la particolare reliquia del beato Jerzy: la tonaca che fu “testimone” del martirio che porta ancora tracce di quell’evento drammatico. La tonaca è stata sottoposta ad una particolare conservazione per preservare le tracce del martirio, gli strappi ed anche il fango del fiume. I lavori sono stati eseguite dalla conservatrice Joanna Sielska che ha ammesso che per lei tale lavoro è stato molto difficile perché esaminando i tessuti, trovava tracce del dramma vissuto dalla persona che portava quella tonaca. Invece il parroco della chiesa di san Stanislao Kostka, p. Marcin Brzeziński, ha ammesso che il contatto con la reliquia è scioccante e dovrebbe ricordare alle generazioni odierne la responsabilità di ognuno di noi verso l’altro e l’attualità dello scontro tra bene e male”. La tonaca restaurata è stata collocata in una teca protetta in una delle cappelle della chiesa di San Stanislao Kostka, ristrutturata per l’occasione. E’ stata già mostrata al presidente polacco Andrzej Duda e al card. Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia. Da oggi tutti potranno vedere questa particolare reliquia di padre Jerzy ogni primo sabato del mese dalle 10:00 alle 16:00.

Va ricordato che quest’anno si festeggia il decimo anniversario della beatificazione di padre Popieluszko e per questa occasione la Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato una completa biografia del martire del comunismo intitolata: “La fede è libertà. La vita e il martirio di padre Jerzy Popieluszko”.

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