L'abate Giuseppe Ricciotti e la Vita di Cristo

Sacerdote e biblista è ricordato in particolare per l'importante studio storico e religioso su Gesù

Don Giuseppe Ricciotti
Foto: YouTube
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Ricordare don Giuseppe Ricciotti è aprire una della pagine più interessanti del panorama religioso e culturale della Cristianità. Religioso, presbitero, archeologo e biblista la sua esistenza si spese nella pastorale sacerdotale e nello studio di ciò che la Sacra Scrittura insegna.

Giuseppe Ricciotti nasce a Roma il 27 febbraio 1890. All'età di quindici anni, entra nel Seminario minore di San Pietro in Vincoli, aperto dai Canonici Regolari Lateranensi. Il 3 marzo 1905 chiede di essere ammesso al noviziato che la Congregazione ha nella comunità di Gubbio. Professo temporaneo dal 4 marzo 1906, terminati gli studi è ordinato sacerdote. E' il 30 novembre 1913.

I superiori, accortosi della non comuni doti del giovane, lo destinano ad approfondire gli studi tanto che si laurea presso la Pontificia Università Gregoriana in Teologia e Filosofia.

Nel 1919 consegue la licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico.

Tenete cappellano partecipa alla Prima Guerra Mondiale, dalla quale ne esce decorato con una medaglia di argento al valore militare.

Quest'esperienza sarà la scintilla che lo porterà a scrivere la celebre Vita di Cristo nel 1941. Opera originale e documentatissima essa riflette l'animo del suo autore e la fede con la quale il presbitero vive il proprio amore per la figura del Maestro.

Raccontata in modo appassionante, il testo mira all'essenziale, descritto del vangelo, ed alla diffusione della fede tramite una accurata ed innamorata ricerca delle fonti.

Scopo della pubblicazione è dimostrare l'esistenza storica e religiosa del Messia, scoperto come amico sempre vicino alla vita delle persone.

Professore nelle Università degli studi di Bari e Roma, fu docente di archeologia, ebraico, storia del Cristianesimo e storia religiosa dell'Oriente cristiano dal 1933 al 1946.

Autentico spirito sacerdotale è presente nel confessionale della chiesa di Sant'Agnese sulla via Nomentana.

Autore di moltissimi testi e di una amplissima bibliografia fra articoli e contributi vari, tra cui una peculiare Storia di Israele in due volumi.

Studioso e testimone della fede, del suo modo di essere colpisce il grande lavoro intellettuale che mai si separò dall'amore per la diffusione della fede.

Semplice e dotto, chi visse con il presbitero ne accentuò l'aspetto acuto del carattere, lodato per la semplicità e bonomia con la quale sapeva farsi piccolo fra i piccoli.

Spirò il 22 gennaio 1964 a Roma.

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