L'Arcivescovo Gänswein ricorda il genio visionario di Madre Angelica, fondatrice di EWTN

L'Arcivescovo Georg Gaenswein
Foto: Daniel Ibanez CNA
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L’Arcivescovo Georg Gaenswein, Prefetto della Casa Pontificia, ha celebrato questo pomeriggio nella Chiesa di Santa Maria della Pietà al Camposanto Teutonico in Vaticano la Messa di suffragio per Madre Angelica, fondatrice di EWTN, nel terzo anniversario della sua morte.

L’Arcivescovo - dopo aver ricordato che “il 12 dicembre del 1980, proprio nella festività di Nostra Signora di Gaudalupe” Madre Angelica “aveva fondato e a lei solennemente consacrato l’emittente Eternal World Television Network”  - ha voluto spigare l’importanza della celebrazione eucaristica nella Chiesa di Santa Maria della Pietà al Camposanto Teutonico. Questo - ha sottolineato - è il “luogo dei protomartiri, vale a dire il luogo dei primi martiri di Roma, dei quali faceva parte anche l’Apostolo Pietro. Questo riaccende in me la memoria del fatto che nessuno di noi ha ricevuto la fede direttamente da Dio Padre. Noi tutti siamo giunti invece alla fede in forma mediata. Ne abbiamo tutti fatto esperienza attraverso dei testimoni ai quali abbiamo dato fiducia e creduto. Per la maggior parte dei casi si è trattato inizialmente dei nostri genitori e poi forse del nostro parroco o di una figura per noi esemplare, e dunque sempre di fatto in modo personale e da cuore a cuore. Nel complesso è stata la Madre Chiesa a donarci la fede, attraverso i suoi pastori, i suoi santi e i suoi maestri, attraverso gli evangelisti e gli apostoli. Nessuno di noi era presente alla Risurrezione di Cristo dai morti e nemmeno all’istituzione dell’Eucaristia da parte del Figlio di Dio. Crediamo a tutto questo per mezzo di questi testimoni. Per questo la Chiesa cattolica è una Chiesa apostolica, è una Chiesa di testimoni”.

Il martire è, dunque, testimone ma anche intermediario. E l’Arcivescovo Gaenswein si rivolge così direttamente “agli operatori dei mass media, e a Madre Angelica, la fondatrice di  EWTN” che “con il suo genio visionario ha riconosciuto il ruolo che avete nella nuova era della comunicazione nella quale ora volente o nolente è entrata anche la Chiesa cattolica. Per questo anche voi, ora, siete chiamati a essere testimoni in modo assolutamente nuovo e particolare”.

Di fronte a “notizie terrificanti, la barca della Chiesa di Cristo - osserva Monsignor Gaenswein rivolgendosi agli operatori della famiglia EWTN - minaccia quasi di affondare. E tuttavia, proprio in questo momento difficile – che non è dovuto alle notizie, ma ai crimini e ai peccati mortali che provengono dall’interno della Chiesa e dei quali l’informazione si limita a riferire – siete sollecitati a essere, in quanto operatori cattolici dei mass media, migliori e più professionali dei colleghi dei mass media laici”.

Papa Francesco - ricorda ancora il celebrante - già tre anni fa, subito dopo la sua morte, disse di essere personalmente convinto che” Madre Angelica “sia in Cielo. Non era ancora una canonizzazione. Tuttavia con quell’accenno il Santo Padre alludeva al fatto che Dio, in ogni momento di difficoltà della Chiesa, chiama sempre anche persone che ci assistono in modo speciale nei pericoli”.

Partendo da un garage di un monastero dell’Alabama e dando vita a EWTN, Madre Angelica ha “innestato, anche nella Chiesa cattolica in America, un potere mediatico indipendente dai supremi pastori, quasi un quarto potere, col quale giornalisti credenti avrebbero impavidamente rivelato ogni abuso, tanto quanto mostrato le pericolose deviazioni nelle quali alcuni pastori sembrano perdersi oggi come in ogni epoca della storia. Madre Angelica è stata una consacrata, ma con la fondazione di EWTN ha contribuito in misura decisiva alla chiamata anche dei laici alla guida della barca della Chiesa”.

In una situazione come quella che la Chiesa vive oggi dove “l’incubo degli abusi acquista nel suo complesso anche una tinta satanica, oggi voi siete chiamati a un compito che a stento Madre Angelica avrebbe potuto immaginare. Infatti, con la fondazione di EWTN, ha esteso ai laici il servizio apostolico dell’annuncio come mai prima. Nella crisi dei chierici, tutti i sacerdoti del mondo hanno bisogno come non mai di voi nella nostra Chiesa di testimoni”. In quanto operatori cattolici dell’informazione - ha scandito il Prefetto della Casa Pontificia - siete “responsabili come non mai anche del nocciolo di tutte le good news: del Vangelo. Nella sequela di Madre Angelica, siete chiamati anche voi a diffondere in modo del tutto nuovo, con i più moderni mezzi, in libertà e assieme al magistero della Chiesa, la notizia più importante di tutti i tempi: la notizia dell’incarnazione di Dio come la novità più grande che il mondo abbia mai udito e visto”. Per questo - ha concluso Monsignor Gaenswein - fondò un Television Network per poter di nuovo raccontare oggi e domani la fede della Chiesa nel nuovo linguaggio delle immagini in movimento”.

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