Le stazioni quaresimali, il percorso penitenziale del vescovo di Roma

La Basilica di Santa Sabina con i domenicani
Foto: Curia Generalizia Domenicani
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Inizia la Quaresima. E a Roma inizia a Santa Sabina all’ Aventino fin dai primi secoli della vita della Chiesa.

Il Vescovo di Roma, il Papa, iniziava la Quaresima con il rito della imposizione delle ceneri, la processione, la messa. Ma Santa Sabina era solo la prima tappa di un percorso che il Vescovo di Roma faceva lungo la Quaresima nelle chiese della sua diocesi. La basilica attuale “fu costruita dal presbitero Pietro Illirico, ai tempi di Papa Celestino I (422-432)”. Ma si conosce un Titulus Sabinae” anteriore a quell’epoca, costruito forse su una casa romana di cui sono stati visti i ruderi. La Sabina titolare è stata probabilmente la donatrice del terreno ecc. che poi, quando nel VI secolo “Titulares” erano solo i Santi Martiri, è stata fregiata, sicuramente a ragion veduta, del titolo di Santa.

La basilica del V secolo fu restaurata e modificata molte volte, come quasi tutte le chiese antiche di Roma: incendi, terremoti, invasioni, nuove mode stilistiche fino al 1914-18 quando Munos la riportò al suo stile, utilizzando molti pezzi originali, che per fortuna non erano andati distrutti.

In questo anno la basilica è anche il luogo centrale del giubileo dei domenicani che qui hanno la loro casa generalizia per volontà del Papa.

Santa Sabina era quindi la prima “stazione” di un percorso. Anche oggi il percorso prevede ogni giorno una sosta di preghiera in una chiesa romana. Un cammino che viene curato dalla “ Pontificia Accademia Cultorum Martyrum”.

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