ll Cardinale Journet, uno dei più grandi teologi del Novecento

Importante fu il suo contributo alla stesura della costituzione conciliare Gaudium et Spes

Il Cardinale Charles Journet
Foto: firenze2015.it
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Il Cardinale svizzero Charles Journet - di cui oggi ricorre il 45° anniversario della morte - è stato uno dei teologi più conosciuti del XX Secolo. Attivo durante i lavori del Concilio Vaticano II, ebbe un ruolo fondamentale nella stesura della Costituzione Gaudium et Spes.

Nato a Ginevra nel 1891, entrò in seminario dopo aver iniziato a lavorare in banca. Venne ordinato sacerdote nel 1917.

Specializzatosi in teologia dogmatica, la insegnò presso il Seminario di Friburgo. Nel 1926 fondò la rivista Nova et Vetera insieme a François Charrière, che successivamente diventerà Vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo.

Sempre più noto come teologo ed esperto in ecclesiologia, Papa Paolo VI nel 1965 lo elegge Arcivescovo titolare di Furno Minore e lo annovera nel Collegio Cardinalizio, assegnandogli la diaconia di Santa Maria in Portico Campitelli.

Durante l'ultima sessione del Concilio, lavorò attivamente alla costituzione Gaudium et Spes e focalizzò l'attenzione su temi quali la libertà religiosa e l'indissolubilità del matrimonio.

Amico di Jacques Maritain, ebbe tra i suoi allievi il futuro Cardinale Georges Cottier che gli fece da assistente nell'ultima sessione del Concilio.

Il Cardinale Journet è morto a Ginevra il 15 aprile 1975 all'età di 84 anni.

Il Cardinale Journet fu "uno degli ecclesiologi più equilibrati soprannaturalmente acuti del XX secolo", disse di lui il Cardinale Arcivescovo di Bologna Giacomo Biffi.

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