Comastri:"Il Rosario il più bel fiore che possiamo consegnare a Maria"

Rosario nei Giardini Vaticani
Foto: Alexey Gotovsky, ACI Group
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Non si può lasciar scorrere il mese di maggio senza celebrare Maria e il giorno della "Visitazione" della Vergine ad Elisabetta. E così, come ormai da anni e da tradizione, la sera del 31 maggio, si è concluso il mese mariano con la recita del rosario dei fedeli nei Giardini Vaticani.

Dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini è partita la processione presieduta dal cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano, e si è conclusa presso la Grotta di Nostra Signora di Lourdes.

Tantissimi i presenti che hanno partecipato al consueto appuntamento. In una tipica serata primaverile i fedeli, molti gli istituti religiosi, hanno accompagnato con fiaccole, preghiere, riflessioni e canti la devota processione.

Il Cardinale Comastri durante la sua riflessione alla grotta parla in particolare dell'innocenza di Maria: "Maria è l'innocenza in persona, non ha conosciuto il peccato, non ha fatto esperienza del peccato, Maria è Immacolata, per questo Maria è la più giovane del genere umano. Dio ha cercato Maria, Dio ha bussato alla porta del cuore di Maria e lei ha detto il sì più impegnativo". Qui l'invito del cardinale ai fedeli: " Anche noi come Maria dobbiamo dire il nostro si, uniti a Gesù possiamo recuperare situazioni contorte, possiamo creare nuovi spazi all'amore e alla bontà".

Continua Comastri: "L'annuncio dell' Angelo avviene in una casa, l'avvenimento più grande della storia avviene in una casa, per ricordarci che la famiglia è il luogo più importante per incontrare Dio".

Infine l'invito del cardinale a recitare il rosario, a portarlo nelle famiglie,perchè "è il più bel fiore che possiamo consegnare a Maria".

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