Maria, un nome speciale con molti significati

Oggi si celebra "il nome di Maria" la Madre di Gesù

Un affresco per il Nome di Maria
Foto: pd
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12 settembre, festa del “Santissimo Nome della Beata Vergine Maria. “In questo giorno viene rievocato l'ineffabile amore della Madre di Dio verso il Figlio santissimo e viene posta avanti gli occhi dei fedeli la figura della Madre del Redentore per essere piamente invocata”. Questa è la definizione ufficiale, tratta dal Martyrologium Romanum, il libro che costituisce la base dei calendari liturgici che ogni anno determinano le feste religiose.

La devozione al nome di Maria, risale alla metà del XII secolo. Venne istituita nel 1513 da papa Giulio II, che la concesse alla sola diocesi spagnola di Cuenca. Veniva celebrata il 15 settembre, per poi essere spostata, nel 1587, da papa Sisto V, due giorni dopo, il 17 settembre. La celebrazione della festa venne estesa da papa Gregorio XV all'arcidiocesi di Toledo (1622) e da papa Clemente X all'intera Spagna. Dopo la vittoria riportata nel nome di Maria contro i Turchi da Giovanni Sobieski, re di Polonia, il Beato Pontefice Innocenzo XI il 12 settembre 1683, in memoria e grato del prodigio, estese questa festa a tutta la Chiesa, fissandola alla domenica fra l'Ottava della Natività. Pio X fu il pontefice che riportò la festa al 12 settembre.

Ma qual è il significato del nome “Maria”? Sono circa ben 300 i significati del nome della Madre di Gesù. Annoverarli tutti, sarebbe impresa alquanto ardua. E, allora, vediamo fra tutti questi, quelli più diffusi. Partiamo dal testo biblico. La prima volta che compare il suo nome è nel Vangelo di Luca: “L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine fidanzata a un uomo chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria” (Lc 1:26,27). Nella versione greca, troviamo Mariàm. Da questo, l’italiano Maria. Ma se dovessimo andare alla fonte ebraica – Maria era ebrea, non possiamo dimenticarlo – il nome, allora, è Miryàm. La madre di Yeshùa si chiamava quindi Miryàm, che possiamo tradurre con “principessa, signora”. 

A questo, possiamo aggiungerne altri come “signora ritrosa, signora beneamata, goccia del mare”. Fra le diverse teorie dell’etimologia del nome, ve n’è una assai affascinante, che sottolinea la sua origine egizia, basata su mry o mr. Le due parole hanno significato di “amata” e “amore”.

Ma anche il libro sacro dei mussulmani ci parla di lei, e – in questo caso – il nome è Maryam.

La sua storia viene descritta in particolare nei capitoli tre (Ali-°Imran) e diciannove (Maryam), ma ci sono altri versetti in altre parti del testo sacro dell’Islam che la vede protagonista. Tra l’altro, è l’unica donna a cui viene dato l’appellativo di Siddiqah, “colei che è sempre veritiera”, attributo dato solo a coloro che sono più vicini ad Allah, dopo i profeti. Su un totale di 114 sure, i capitoli del Corano, e 6236 versetti, il nome di Maria figura in ben 70 versetti e in 13 sure. E’ anche l'unica donna citata con nome proprio.

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