Marx: "Il cristiano non è mai un fondamentalista"

Il Cardinale Reinhard Marx
Foto: Marco Mancini Acistampa
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

"Non solo in Turchia, ma anche qui da noi, nelle nostre famiglie, ho sentito spesso che non si può parlare apertamente di politica, senza portare a grandi controversie. Questo sviluppo è molto inquietante. Si presentano due tendenze che emergono: da un lato una società eccitata, dall’altro un raffreddamento comune del vivere insieme nella solidarietà. L’Europa è chiamata a sviluppare una nuova sintesi culturale di una comunità viva una capacità che l’Europa ha sempre avuto e che Papa Francesco ha ricordato nel suo discorso al conferimento del Premio Carlo Magno”. Lo ha detto il Cardinale Arcivescovo di Monaco e Frisinga, Reinhard Marx, intervenendo alla 85^ Settimana dell’Università di Salisburgo.

“Chi conosce Gesù Cristo - ha osservato il Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca - non può mai essere un fondamentalista! Le grandi narrazioni del Vangelo come la storia del Buon Samaritano o le Beatitudini sono storie che appartengono alla vicenda culturale dell’Europa, non solo ai cristiani. Ma la civiltà moderna della libertà non ha alcuna garanzia di esistenza. Ciò che abbiamo realizzato non deve essere messo in discussione da una nuova era di passioni che probabilmente ci sta toccando”.

Ti potrebbe interessare