Messaggio per la festa di Vesakh: "promuoviamo la cultura della cura"

Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso per la festività buddista di Vesakh/Hanamatsuri 2021

Il Papa con alcuni monaci buddisti a Loppiano
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Come ogni anno per la festa buddista di Vesakh/Hanamatsuri 2021 è stato reso noto un messaggio del Pontifico Consiglio del Dialogo interreligioso a firma del Cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot. La festa del Vesakh/Hanamatsuri 2021, nei vari Paesi di cultura buddista è celebrata in date diverse, secondo le differenti tradizioni. Quest’anno la festa sarà celebrata nella maggior parte dei Paesi di tradizione buddista il 26 maggio.

"La tragica situazione mondiale, segnata dalla pandemia da COVID-19, sollecita i seguaci di tutte le religioni a collaborare in modi nuovi al servizio della comune umanità. Nell’enciclica Fratelli tutti, firmata ad Assisi il 3 ottobre 2020, papa Francesco ha ribadito l’urgenza di una solidarietà universale che consenta all’umanità di superare insieme le difficili crisi da cui è minacciata, perché “nessuno si può salvare da solo”, si legge nei primi punti del messaggio.

"I messaggi augurali per il Vesakh, dei quali abbiamo celebrato lo scorso anno il 25° anniversario, hanno messo in luce molti dei valori che condividiamo e la sapienza che sorregge la collaborazione che auspichiamo, specialmente in tempi difficili come questi. La sofferenza generata dalla pandemia da COVID-19 ci ha resi consapevoli della vulnerabilità e dell’interdipendenza che condividiamo. Siamo chiamati a scoprire e praticare la solidarietà racchiusa nelle nostre rispettive tradizioni religiose", continua il Messaggio del Pontifico Consiglio del Dialogo interreligioso.

"L’insegnamento buddista sui Brahmavihara (le quattro dimore o virtù celesti) ci offre un messaggio sempre valido di solidarietà e cura attiva. Parlando di mettā (gentilezza d’amore), esorta i seguaci a coltivare l’amore sconfinato verso tutti - La drammatica situazione della pandemia da COVID-19 rafforzi i nostri legami di amicizia e ci unisca ancor più nel servizio alla famiglia umana", conclude il Cardinale Presidente.

 

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