Montenegro: "Dopo il Congresso Eucaristico ripartiamo dalla condivisione"

Il Cardinale Francesco Montenegro
Foto: Marco Mancini Acistampa
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Il Congresso Eucaristico è un punto per ripartire sulla strada della condivisione. Ne è convinto il Cardinale Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro. L’amore non deve essere fatto di parole, ma di azioni concrete è l’invito del porporato siciliano in questa intervista rilasciata ad ACI Stampa. Il Cardinale Montenegro ieri ha concelebrato la messa solenne in piazzale Kennedy officiata dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Cardinale Angelo Bagnasco. 

Credo che la Chiesa Italiana facendo questa sosta non faccia altro che impegnarsi a continuare quel cammino che il Papa, continuamente, ci ripete di percorrere ma che l’Eucaristia ogni volta esige da parte dei cristiani. Abbiamo puntato l’occhio sull’Eucaristia, questo pane che si fa vita per gli altri e il Papa ci chiede di essere una Chiesa che vive in mezzo agli altri. Ecco, credo che la storia del pane debba continuare attraverso noi. 

Il Papa chiede soprattutto opere…

Questo sì, l’amore lo dice anche anche San Paolo: non amate solo a parole. L’amore quando è vero per forza esige opere e quindi non può esserci un amore fatto di parole. 

Eminenza, il Congresso Eucaristico si è celebrato durante l’Anno Santo…

Già nel Congresso Eucaristico tutta la Chiesa Italiana punta lo sguardo sull’Eucaristia, e quindi il cuore. In quest’Anno Santo, Anno della Misericordia, l’Eucaristia è la fonte della misericordia  e credo siano tutte componenti che messe insieme diventano un grido forte a chi crede e forse a chi non crede che senza misericordia non è possibile nulla.

  

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