Müller: il presunto conflitto tra libertà e legge oggi si ripropone nella legge naturale

Il cardinale Müller
Foto: Bohumil Petrik/CNA
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“Ispirazione e verità della Bibbia. La parola che viene da Dio e parla di Dio per salvare il mondo”, è questo il tema della Plenaria della Pontificia commissione Biblica che si è aperta oggi in Vaticano a Casa Santa Marta sotto la guida del presidente, il cardinale  Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Un tema che “riguarda non soltanto la fede e l’identità dei credenti- ha detto il cardinale nella relazione introduttiva-ma l’uomo come tale, il quale, nella mentalità odierna, è tentato di respingere ogni legge morale in nome di una falsa concezione di libertà e verità”. Secondo Müller “il presunto conflitto tra libertà e legge si ripropone oggi con singolare forza in rapporto alla legge naturale”.

Coloro che parlano di “morale laica affermano che l’uomo, come essere razionale, non solo può ma addirittura deve decidere liberamente il valore dei propri comportamenti”. Ma invece, la Sacra Scrittura, la Tradizione e il Magistero della Chiesa ci dicono invece “che la vocazione e la piena realizzazione dell’uomo non significano affatto il rifiuto della legge di Dio, ma la sua obbediente accoglienza”. La legge di Dio, spiega il cardinale Müller, “non attenua né tanto meno elimina la libertà dell’uomo, ma, al contrario, la garantisce e la promuove”. Il Prefetto ha concluso che “per essere vera, la libertà ha bisogno di obbedire alla legge di Dio: questa è la sua più alta realizzazione”.

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