Numismatica vaticana, ecco le nuove emissioni

La moneta da 5 euro
Foto: Collezioni euro, Altervista
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Novità per gli appassionati di numismatica vaticana. Oggi saranno emesse alcune nuove monete celebrative vaticane.

Nello specifico la prima è da 10 euro. La realizzazione della consueta moneta in oro da 10 Euro celebrativa del Sacramento del Battesimo è affidata quest’anno all'artista Chiara Principe. La moneta raffigura Gesù Cristo immerso nel Giordano con le mani giunte e l’acqua battesimale che gli scende sul capo. Con il Battesimo, ha ricordato il Santo Padre ai genitori ad inizio anno, si compie “il primo passo per quel compito che voi avete, il compito della trasmissione della Fede”. “Questa possibilità è una grazia”, ha aggiunto poco dopo, una «grazia donataci dello Spirito Santo”.

La seconda è la moneta aurea da 100 Euro del 2018 che inaugura un ciclo quadriennale dedicato alle Costituzioni Apostoliche del Concilio Vaticano II. Si inizia con il “Sacrosanctum Concilium”, la “Magna Carta” del rinnovamento liturgico della Chiesa. La Liturgia è la “fonte” da cui promana tutta l’energia della Chiesa. La piccola fonte della moneta rappresenta dunque la Liturgia, che rinnovata, zampilla e scorre tra le rocce e sotto le zampe dell’”Agnus Dei” (Agnello di Dio), che rappresenta Cristo e la Chiesa. La Liturgia, fonte di energia e nutrimento alimenta il grande albero rigoglioso e pieno di frutti, simbolo del “tempo nuovo” della Chiesa Cattolica.

La terza moneta celebrativa è da 2 euro e rappresenta l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Il patrimonio culturale ha un valore universale per ciascuno di noi, per le comunità e le società, è importante conservarlo e trasmetterlo alle generazioni future. Per questo motivo, nel 2018, è stato istituito l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale con il motto: “Il nostro patrimonio, dove il passato incontra il futuro”. L’obiettivo è quello di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell’Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. Lo Stato della Città del Vaticano dedica all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale un 2 euro commemorativo scegliendo di riprodurre sulla moneta il gruppo scultoreo del Laocoonte, una delle principali opere conservate presso i Musei Vaticani. La statua, trovata il 14 gennaio del 1506 scavando in una vigna sul colle Oppio, fu acquisita da Papa Giulio II che la fece trasferire in Vaticano. Negli anni seguenti, nel “Cortile delle Statue” - oggi “Cortile Ottagono” - si formò uno dei nuclei più importanti di scultura antica, che avrebbero segnato profondamente la cultura artistica dei secoli successivi. Il suo collocamento viene considerato l’atto fondante di quello che sarebbe divenuto uno dei principali musei del mondo.

L’ultima moneta è bimetallica e ha il valore di 5 euro. L’Ufficio Filatelico e Numismatico del Vaticano celebra il VI Centenario della progettazione da parte di Filippo Brunelleschi della cupola sovrastante Santa Maria del Fiore, cattedrale di Firenze, ritenuta una delle imprese costruttive più significative dell’intero Rinascimento. Costituita da due calotte di forma ogivale tra loro collegate, la Cupola ottagonale fu realizzata tra il 1418 e il 1436 (esclusa la lanterna) secondo il progetto che l’architetto fiorentino presentò ad un concorso nel 1418. Il 25 marzo del 1436 la Cattedrale fiorentina viene consacrata da Papa Eugenio IV.

 

 

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