Oggi il Giuramento di 32 reclute della Guardia Svizzera del Papa, tra novità e tradizione

Le reclute della Guardia Svizzera Pontificia si preparano al Giuramento
Foto: @Guardia Svizzera Pontificia
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Come ogni 6 maggio arriva il giorno del Giuramento per le nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia. La giornata inizia all’alba con il rullo di tamburi nel Quartiere Svizzero in Vaticano. Poi alle 7.00 la messa in Basilica celebrata dal Segretario di Stato, e di nuovo nel Cortile d’onore per  indossare le corazze antiche.

Alle cinque del pomeriggio guardie, familiari, amici e personalità vaticane si ritrovano nel Cortile di San Damaso all’interno del Palazzo Apostolico per il Giuramento. Un braccio alzato con la mano che con tre dita indica lo Spirito Santo che assiste il nuovo alabardiere. Saranno 32 quest’anno. Un reclutamento che non conosce crisi, forse anche, dice il nuovo Comandante Graf “ perchè l’entusiasmo che muove Papa Francesco riesce a contagiare anche i giovani svizzeri.”

Lo scorso primo maggio il Papa, a sorpresa, ha voluto essere presente alla cerimonia militare della presentazione della nuova bandiera nel Cortile d’ Onore: “spero che tutti abbiano sentito la vicinanza del Papa” dice il Comandante. Un gesto che mette in fuga le voci che insinuavano che Francesco avrebbe sciolto la Guardia. La bandiera della Guardia, con i colori vaticani e di Giulio II inquarta anche lo stemma del Papa regnante e del Comandante in carica.

Lo stemma di Christoph Graf racconta la sua storia: “ cacciatore contadino, vengo da una famiglia contadina nella campagna di Lucerna, la semplicità è sempre stata nella mia vita.”

Da circa un anno poi la Guardia ha anche una nuova divisa di rappresentanza a fianco a quella famosa di gala che ha appena compiuto 100 anni. “ E’ una divisa che gli ufficiali usano per occasioni speciali in cui quella di gala sarebbe difficile da indossare. Riprende la divisa di Anticamera in uso fino al 1970, il berretto è un kepì simile a quello della Gendarmeria” spiega Graf.  Ogni anno un cantone è ospite del giuramento. Quest’anno è il Vallese ad essere presente, Un invito con il quale la Guardia Svizzera Pontificia intende consolidare il legame con la Patria. Il Vallese celebra quest‟anno il 200° anniversario dalla sua adesione alla Confederazione Elvetica. L’abbazia di Saint-Maurice celebra il suo 1500° anniversario dalla fondazione. Qualcuno a Sion sperava anche che il Papa potesse recarsi in visita alla abbazia, ma non ci sono conferme.

I primi contatti tra il Pontefice e la Confederazione Elvetica, in vista alla fondazione del Corpo il 22 gennaio 1506, sono avvenuti attraverso il vescovo di Sion, il Cardinale Matthäus Schiner. Inoltre, dall’anno 1824, erano originari del cantone il Comandante Louis-Martin de Courten (1878 – 1901), 5 Vice-Comandanti, 2 Cappellani, 2 Maggiori e 2 Capitani.  Il cantone conta attualmente 16 guardie con origini vallesane, il contingente più numeroso. Seguono i Cantoni Berna con 11, San Gallo con 10, Friburgo e Grigioni con 9 guardie.

In preparazione al Giubileo che si apre a dicembre arriveranno, come per il 2000, dei rinforzi per il

Piccolo “esercito” di appena 110 elementi. Ci saranno delle ex guardie che si daranno il turno per due o tre mesi per aiutare nei servizi di mensa ed altro: “ sarà un anno di sacrifici, ma lo faremo con gioia” spiega Graf.

Per l’occasione viene pubblicato anche il calendario 2016 con le foto dei diversi posti di servizio della Guardia. Le foto sono di Kasia Artymiak.

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