Padre Egidio Malacarne, un passionista "amico dei santi"

Nel 1999 è stato dichiarato venerabile

P. Egidio Malacarne
Foto: passiochristi.org
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Raccontare la vita di padre Egidio Malacarne è vivere la vita di un religioso passionista, come tanti. Fedeltà alla Regola, amore al padre fondatore San Paolo della Croce e ad un quotidiano a cui prestare una grande fedeltà. Nulla di speciale, se non quell'amore che parla nella vita di tutti i giorni ed ancora incanta a sentirne parlare.

Severino - questo è il suo nome - nasce a Gualdo di Portomaggiore, in provincia di Ferrara, l’11 aprile 1877 e fin da piccolo è attratto dalla vita religiosa.

Entrando nel seminario diocesano vi compie gli studi ginnasiali e liceali. La sua è una famiglia modesta ma il vescovo diocesano accortosi delle ottime doti del ragazzo paga la retta per la sua istruzione.

A diciannove anni qualcosa lo fa cambiare. Conosce i passionisti e s'innamora di quel silenzio che vive nei Ritiri di questi religiosi e che parla dell'amore di Cristo per l'umanità.

Terminato il noviziato a Sant'Eutizio, in provincia di Viterbo, prendendo il nome di Egidio dei Sacri Cuori. Intrapresi gli studi teologici viene ordinato sacerdote. E' il 1899.

E' un giovane simpatico, allegro e sempre sorridente. Chi vive con il sacerdote ne stima le doti e quel fine umorismo di fronte alle situazioni. Conosce il cuore degli uomini ed è dotato di tante qualità che gli permettono di intravedere il giusto consiglio al momento opportuno.

E' un religioso di grande fede e devozione alla Madonna. Per Lei si è fatto passionista e per Lei è pronto a tutto ciò che le divine ispirazioni gli chiedono.

Attento ai malati ed a tutti si fa in quattro senza risparmiarsi in nulla.

Per il suo particolare modo di essere e di vivere i talenti ricevuti, da subito, oltre agli incarichi apostolici, cura le cause della postulazione dei religiosi dell'Ordine.

Dal 1921 al 1953, per oltre trent'anni, porta avanti con fede ed intelligenza le molte incombenze legate a queste dimostrandosi zelante ed affidabile.

Per l'incarico ricevuto è chiamato il “santo amico dei santi”. Ma lui si sente solo un semplice religioso, non desiderando altro.

Il 29 novembre 1953 spira a Roma lasciando il ricordo di quella santità vissuta all'ombra del quotidiano.

Per la povertà vissuta non ha nulla se non ciò che ha donato per tutta la vita.

Il 26 marzo 1999 è dichiarato Venerabile ed il corpo riposa nella chiesa di Cesta di Copparo, in provincia di Ferrara, attendendo i molti che bussano al cuore di questo religioso con la passione per Cristo.

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