Papa Francesco nomina segretario della Commissione teologica internazionale Piero Coda

Teologo focolarino si è sempre dedicato agli studi ecumenici

Monsignor Piero Coda
Foto: www.sophiauniversity.org
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Sarà monsignor Piero Coda il nuovo Segretario Generale della Commissione Teologica Internazionale. La nomina di Papa Francesco è stata pubblicata oggi. 

Coda è da sempre legato allo studio dei rapporti ecumenici ed è focolarino, ed è anche membro dell’ AVEPRO l’Agenzia della Santa Sede per la Valutazione e la Promozione della Qualità delle Università e Facoltà Ecclesiastiche voluta da  Benedetto XVI  nel 2007 per promuovere e sviluppare una cultura della qualità all’interno delle istituzioni accademiche direttamente dipendenti dalla Santa Sede e di assicurare loro criteri qualitativi validi a livello internazionale. 

Coda, già membro della Commissione teologica, è Presidente dell’Associazione Teologi Italiani (ATI) e Preside dell’Istituto Universitario Sophia e professore di Teologia sistematica.

 Ha conseguito il Dottorato in Teologia, presso la Pontificia Università Lateranense nel 1986. Dal 1995 è membro del Comitato di consulenza scientifica del Progetto Culturale presso la Conferenza Episcopale Italiana. Dal 1996 è Consultore del Pontificio Consiglio per il Dialogo tra le Religioni. Dal 2005 è membro del Comitato di Coordinamento per la Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa nel suo insieme. Dal 2000 al 2006 è stato il Vice-decano della Facoltà di Teologia dell'Università Lateranense.

 Dirige le collane: "Teologia", "Contributi di Teologia" e "Universitas" presso Città Nuova, "Scrittori di Dio" (con E. Guerriero) presso la San Paolo, "Koinonia" (con A. Giordano) presso Pazzini, "Saggi di Cristologia" (con C. Pagazzi e A. Cozzi) Presso Cittadella Editrice.

Diverse altre nomine volute dal Papa per la Commissione sottolineano la internazionalità della Commissione Teologica. L’ Italia è rappresentata da Alberto Cozzi, Preside dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano (Italia). 

Altre nomine arrivano dalle Università pontificie come  Simon Francis Gaine, O.P., Incaricato della Cattedra Pinckaers di Antropologia Teologica ed Etica dell’Istituto Tomistico della Pontificia Università di San Tommaso – Angelicum, e Etienne Emmanuel Vetö, I.C.N., Docente di Teologia Dogmatica presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana a Roma. 

Presenti anche una suora, Josée Ngalula, R.S.A., Docente di Teologia Dogmatica presso la Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica del Congo a Kinshasa e Isabell Naumann, dell’Istituto Secolare Dame di Schönstatt, Preside della Catholic Institute of Sydney e Robin Darling Young, Docente di Storia della Chiesa presso la School of Theology and Religious Studies dell’Università Cattolica d’America a Washington.

Si è così concluso il nono quinquiennio della attività della Commissione voluta da Paolo VI nle 1969. Sono stati pubblicati tre documenti dedicati a sinodalità e missione, libertà religiosa, e reciprocità tra fede e sacramenti. Molti i contributi offerti dalla Commissione a diverse questioni dottrinali. 

La nomina dei nuovi membri ha visto una consultazione iniziata nei primi mesi del 2020, e a causa della pandemia la plenaria è stata rimandata e così anche le nomine del nuovo quinquiennio.

I membri della Commissione sono 28, due in meno dello scorso quinquiennio, proveniente dai diversi continenti, confermate due teologhe dello scorso quinquennio, e sne ono state nominate altre tre.

Le nomine sono del 27 luglio e cosìè gia iniziato il quinquennio, ma la convocazione ufficiale per la Plenaria nella prima settimana di Avvento sdarà per 2022.

Il Papa ha anche nominato come  Membri della Congregazione per l’Educazione Cattolica il Cardinale Louis Raphaël Sako, Patriarca di Babilonia dei Caldei, il cardinale Carlos Aguiar Retes, Arcivescovo di México,  Jean-Claude Hollerich, S.I., Arcivescovo di Luxembourg, Antoine Kambanda, Arcivescovo di Kigali e Celestino Aós Braco, O.F.M., Arcivescovo di Santiago de Chile, Stanisław Budzik, Arcivescovo di Lublin,  Brendan Leahy, Vescovo di Limerick e Valerio Lazzeri, Vescovo di Lugano.

 

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