Papa Francesco nomina vescovo di Verona Domenico Pompili

Vicino al Papa Pompili ha affrontato il dopo terremoto del 2016

Domenico Pompili
Foto: Diocesi di Rieti
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Dopo Rieti Verona. Il vescovo Domenico Pompili trasloca come ormai i giornali locali dicono da qualche tempo e da Rieti dove era stato nominato pastore nel 2015 sarà trasferito a Verona dove il vescovo Zenti a marzo ha compiuto 75 anni.
La nomina del Papa è arrivata oggi nel bollettino della Santa Sede ed è stata comunicata in diretta sia a Rieti che a Verona dai due vescovi nelle rispettiva cattedrali. 

Pompili, romano classe 1963, sacerdote dal 1988 ha iniziato il suo ministero per la diocesi di Anagni-Alatri. Diventato segretario del vescovo Luigi Belloli. Nel 2005  arriva alla segreteria della CEI con incarichi presso SAT 2000 e Radio InBlu. Dal 2007 è stato direttore dell'ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana. Il 28 gennaio 2009 è stato nominato sottosegretario della CEI dal Consiglio episcopale permanente. Il 15 maggio 2015  arriva la nomina a Rieti e in questa città affronta il terremoto e post terremoto del 2016. Papa Francesco lo ha sempre sostenuto. Pochi giorni prima del terremoto il Papa era andato in visita privata a Rieti e nel gennaio del 2016 il Papa è stato a Greccio per pregare davanti al Presepe doi San Francesco. A ottobre del 2016 il Papa si è recato in visita alle popolazione colpite dal sisma nella diocesi di Rieti. 

Il 29 ottobre 2020 Pompili è stato nominato amministratore apostolico di Ascoli Piceno dopo le dimissioni del vescovo Giovanni D'Ercole; ha mantenuto l'incarico fino all'ingresso del nuovo arcivescovo-vescovo Gianpiero Palmieri, avvenuto il 28 novembre 2021.

Nel messaggio alla diocesi di Verona Pompili scrive:"Questa scelta inattesa mi ha spiazzato. Fino a qualche giorno fa non avrei mai immaginato di venire da voi e di lasciare quelli tra i quali ho vissuto per sette intensi anni, segnati anche dal terremoto".

Alla Chiesa di Rieti dice: "Se avessi scelto non sarei andato a finire così lontano da qui, dalla mia terra, dai miei genitori. Ma so che la “chiamata” è sempre una novità che non si può preventivare".

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