Pedretti, tornare alla realtà sarà tornare a toccare Cristo anche attraverso i Sacramenti

La omelia del Prelato Segretario del Vicariato di Roma al santuario del Divino Amore

Monsignor Pierangelo Pedretti
Foto: TV 2000
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E’ l’evangelizzazione il tema che lega le tre letture della liturgia della II Domenica di Pasqua. Lo ha ricordato nella omelia monsignor Pierangelo Pedretti  Prelato Segretario del Vicariato di Roma nella messa celebrata al Santuario del Divino Amore.

Partendo dalla prima lettura Pedretti ricorda che l’esempio di vita dei primi cristiani con la preghiera, la Eucarestia, la vita comune sono un forza di attrazione perché chi si avvicina a loro vede che vivono secondo un amore soprannaturale.

Poi San Pietro spiega che il mondo attende la Parusia, il mondo non va verso una fine, ma la nostra è attesa di Gesù Cristo che tornerà attendiamo affrontando delle prove che sono la nostra testimonianza. Una forma di evangelizzazione che mette in luce le vita divina che abita i cristiani.

Subire prove malattie ingiustizia è una forma di evangelizzazione in cui Cristo appare nella nostra vita. Vivere con pazienza e speranza e prove che dio ci manda fa presente il Cielo.

Poi il Vangelo, Gesù si presenta agli apostoli con le sue pieghe che ha portato nell’ eternità. E Tommaso lo riconosce da questo.

Pedretti ricorda la domenica della Divina Misericordia e Santa Faustina che diceva che le piage di Gesù sono come cateratte che dal Cielo mandano Misericordia.

Gesù si presenta a noi come si presenta agli apostoli persone deboli, e si presenta con la sua Misericordia.

Quando dopo questo tunnel torneremo alla realtà, ha detto Pedretti,  la realtà sarà tornare a toccare Cristo anche attraverso i Sacramenti, I Sacramenti saranno un modo in cui Cristo ci toccherà ancora.

Ci porterà la sua pace, perché Gesù dice: la mia pace è dentro le prove della vita. Non è una pace che ti toglie la croce, ma appaio io vicino te a consolarti con la Misericordia mostrandomi a te,  le cataratte del Cielo sono aperte per te.  Vieni e ti darò la consolazione e la pace che il mondo non ti potrà mai dare.

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