Presepe e albero a San Pietro, le offerte andranno ai terremotati di Norcia

Il Presepe 2016 in Piazza San Pietro
Foto: Alexey Gotovsky, ACI Group
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E’ la tradizionale cerimonia dedicata all’illuminazione dell’albero di Natale più famoso al mondo, che quest’anno arriva dal Trentino. E il presepe, da Malta, realizzato con il coordinamento dell’artista di Gozo, Manwel Grech. Con un pensiero speciale in più. Questo Natale le offerte saranno destinate ai parrocchiani di Norcia, colpita dal terremoto.

Alle 16.30 una cerimonia di inaugurazione ha illuminato l’albero e inaugurato il presepe di Natale in Piazza San Pietro. Un’intensa atmosfera natalizia ha caratterizzato l’evento: musiche dalla Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria in formazione da parata con la “Marcia all’antica”, Marcia d’Ordinanza della Gendarmeria; l’intermezzo Musicale “In Notte Placida”, accensione dell’Albero di Natale mentre viene eseguito il canto ‘Lauda dell’Epifania’, “Tu scendi dalle stelle” e tante altre.

Inoltre, durante la cerimonia, l’intervento del Presidente del Governatorato, il Cardinale Giuseppe Bertello: “Dal 1982 San Giovanni Paolo II – commenta il Presidente -  ha voluto che pellegrini e turisti potessero sostare e meditare davanti al presepio. L’albero è il simbolo della vita e il presepio accanto ci ricorda che il Signore della vita è venuto in mezzo a noi, per dare la Sua vita per noi. Significativa quest’anno la presenza di un barcone con la quale i migranti tentano di sfidare il mare in cerca di raggiungere l’Europa e una vita migliore”.

Monsignor Charles J. Scicluna, Arcivescovo di Malta, all’inaugurazione cerca di spiegare i vari personaggi presenti nel presepe maltese: “Il maltese che dorme. Siamo noi distratti, il Natale passa e noi continuiamo a dormire. Ce ne è poi uno che si arrampica, si arrampica per vedere bene cosa succede, è la curiosità di riconoscere l’amore di Dio. Poi c’è quello che con le mani cosi estese e aperte si meraviglia, è la meraviglia della fede. C’è anche un piccolo gruppo che suona uno strumento tipico, perché il Natale è anche il momento del ringraziamento”.

L’Arcivescovo di Trento, Monsignor Lauro Tisi, racconta l’Albero di Natale: “Siamo davvero contenti di donare ai fedeli di tutto il mondo questo grande albero. Siamo felici che sia collocato davanti alla natività dei nostri amici di Malta. Questo albero proviene dalla Terra della Valsugana, terra che storicamente ha vissuto più di altre il dramma dell’immigrazione. Questo albero testimonia la partenza dei trentini in terre lontane, mi piace oggi far sì che diventi un richiamo a tutti coloro che lo vedranno, al dramma enorme dei nostri fratelli migranti. Non possiamo fare Natale senza dimenticare i nostri fratelli migranti”.

Come si legge nel comunicato stampa ufficiale della Santa Sede, nei giorni scorsi è stato intenso l’impegno della Direzione dei Servizi Tecnici e dei Giardini vaticani, nonché del personale della Onlus Contessa Lene Thun e della Azienda illuminotecnica austriaca Starline Handelsgesellschaft mbH, coordinati dalla SpeedyFactory di Bressanone, per allestire l’addobbo dell’abete rosso (alto 25 metri, di circa 90 anni) donato dal Comune di Scurelle – Foreste del Lagorai - Provincia Autonoma di Trento. Le sfere che lo adornano riproducono disegni realizzati in argilla da bambini in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani, che hanno partecipato ai programmi di ceramico-terapia ricreativa presso i laboratori ospedalieri permanenti ideati, coordinati e gestiti dalla Fondazione Contessa Lene Thun Onlus.

“Il Governatorato – riporta lo stesso comunicato - ringrazia la provincia Autonoma di Trento anche per aver fornito gli alberi che adorneranno gli Uffici ed i luoghi pubblici dello Stato della Città del Vaticano, e il Comune di Scurelle, l’Esercito Italiano, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e la Ditta di autotrasporti Gruber, Italscorte, Polizia Stradale, Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano e Polizia di Roma Capitale per aver provveduto al taglio, al trasporto, alla scorta ed al posizionamento e all’allestimento dell’albero”.

L’attenzione che il Papa riserva a quanti sono in difficoltà, in particolare in un periodo come quello del Natale, si manifesta con la IV Edizione della Lotteria di Beneficenza per le Opere di Carità del Santo Padre (in corso da alcune settimane con la possibilità di acquistare i tagliandi anche on-line sul portale www.vaticanstate.va).

Inoltre, con l’autorizzazione dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, è stato trasportato dai Restauratori della Direzione dei Musei Vaticani il pinnacolo della Basilica di San Benedetto a Norcia - icona del terremoto che ha sconvolto diverse regioni dell’Italia Centrale nella seconda parte del 2016 - ed è stato deposto accanto al presepe come messaggio di condivisione e solidarietà. Infatti – fa sapere il Governatorato - le offerte che i pellegrini e turisti che visitano il presepe e l’albero di Natale in piazza San Pietro sono soliti lasciare, quest’anno verranno destinate alla ricostruzione dell’oratorio parrocchiale della cittadina umbra gravemente danneggiata.

“Il presepe e l’albero – ha detto il Papa stamattina in udienza ai donatori -  formano un messaggio di speranza e di amore, e aiutano a creare il clima natalizio favorevole per vivere con fede il mistero della Nascita del Redentore, venuto sulla terra con semplicità e mitezza”.

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