Quale è il rischio della libertà? Se ne parla al Festival di Dottrina Sociale

La locandina del Festival della Dottrina Sociale 2018
Foto: www.festivaldottrinasociale.it
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È “Il rischio della libertà” il tema del prossimo Festival di Dottrina Sociale che si terrà a Verona dal 22 al 25 novembre. Un tema che si presta a più interpretazioni: si parla del rischio del cammino verso la libertà, ma anche della libertà completamente negata a causa delle persecuzioni. E cosa dire, in fondo, di quel mal interpretato senso di libertà che porta a considerare ogni uomo un oggetto?

Per l’ottava edizione del Festival di Dottrina Sociale si sceglie, dunque, un tema ampio e un approccio internazionale, che esce un po’ fuori dalla realtà politica, economica e sociale che ha caratterizzato le altre edizioni per allargare lo sguardo.

Perché questa scelta? Monsignor Adriano Vincenzi, coordinatore del Festival, sottolinea che “ognuno di noi desidera profondamente e intimamente la libertà, perché è in gioco la nostra stessa umanità e la nostra dignità. Ma spesso la libertà non solo è a rischio, ma viene completamente negata”.

Ed è negata al punto – continua monsignor Vincenzi – che “la mancanza di libertà e la morte arrivano a toccarsi e in alcuni casi a coincidere”, come accade con “il grido dei morti del Mediterraneo”, un cimitero invisibile, ma anche con le “migliaia di ragazze che sono costrette a vendere il loro corpo per portare soldi nelle casse di organizzazioni criminali” e “per quanti vivono sotto l scure dell’usura”.

Si parlerà di cristiani perseguitati e di cammino verso la libertà già nella serata inaugurale del festival. Padre Ramzi Sidawi, economo della Custodia di Terra Santa, parlerà del “Difficile cammino verso la libertà e la pace: una lettura della situazione in Medio Oeriente”. Il vescovo Gjergj Meta di Rreshen (Albania) racconterà il percorso “Dal regime comunista alla libertà” che si è compiuto in Albania.

Tra i partecipanti, il vescovo Mario Toso di Faenza – Modigliana, esperto di Dottrina Sociale della Chiesa e già segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il cui ultimo impegno è un volume su “Cattolici e Politica” (Società Cooperativa Sociale Frate Jacopa) e che al tema della libertà aveva dedicato nella sua diocesi nel 2016 un convegno sul tema “Per la libertà… insieme!”, convegno che si candida certo ad essere una ispirazione per l’incontro di Verona.

Con il tema della libertà si continua un percorso che il Festival di Dottrina Sociale aveva iniziato nel 2011, parlando di “Volti, idee, azione: economia, istituzioni e società”. Nel 2012, si parò di “Crisi, significati, riferimenti: la necessità di un pensiero diverso” per sottolineare la necessità di invertire la rotta puntando ad una economia al servizio dell’uomo. Nel 2013, chiesero “Meno disuguaglianze e più differenze”, nel 2014 si parlò di lavoro, impresa e ambiente “Oltre i luoghi e dentro il tempo”, mentre nel 2015, ispirati dall’esortazione di Papa Francesco Evangelii Gaudium si discusse de “La sfida della Realtà”.

Nel 2016, il tema fu “In mezzo alla gente”, ad indicare la scelta di aprirsi e stare con tutti, e allo stesso tempo lancia una sfida: passare dall’isolamento elitario ad una amicizia sociale in cui ci si riconosce tutti come attori e portatori di una ricchezza legata alla unicità di ciascuno. Nel 2017 è stato infine scelto per la VII edizione del Festival il titolo “Fedeltà è cambiamento”.

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