Refettorio Ambrosiano: si raccolgono i frutti dell’Expo nella diocesi di Milano

Refettorio Ambrosiano
Foto: www.chiesadimilano.it
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Un anno fa veniva aperto l’Expo. Un evento che ha rilanciato la città di Milano a livello mondiale. I frutti di quell’esperienza continuano ancora oggi in diverse forme. Soprattutto nella Chiesa ambrosiana.

Il primo frutto dell’Esposizione Universale è il Refettorio Ambrosiano, che sta diventando sempre più il punto di riferimento non solo per Milano. Oltre alle iniziative di animazione nel territorio, il Refettorio è al centro di una iniziativa con un importante partner per continuare la sua azione contro lo spreco di cibo e a favore delle persone in difficoltà. Caritas ambrosiana ha infatti siglato un accordo con la società Sogemi per il ritiro e il recupero delle eccedenze prodotte dal Mercato Ortofrutticolo di Milano.

Operativo dai primi giorni di giugno, il progetto prevede che frutta e verdura non più appetibili per ragioni commerciali, ma ancora commestibili senza rischi per la salute, saranno stoccate in un magazzino di 120 metri quadrati messo a disposizione dalla società all’interno dei mercati generali. I prodotti saranno selezionati da operatori Caritas e rimessi nel circuito della solidarietà.

Il cibo ritirato dal mercato sarà cucinato ogni sera nel Refettorio Ambrosiano e messo a disposizione per i più poveri, circa 96 pasti.

L’accordo con Sogemi integra un sistema di raccolta costruito proprio in occasione dell’apertura del Refettorio Ambrosiano e sperimentato durante il semestre di Expo con la Coop, che ora sostiene la mensa solidale della Caritas donando i prodotti non più commercializzabili e ritirati dal punto vendita di piazza Lodi. Inoltre, sostengono questa rete di ridistribuzione solidale aziende produttrici proprietarie anche di marchi molto noti e l’Agea Italia, l’ente dipendente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che provvede all’acquisto e alla distribuzione di generi alimentari per scopi sociali.

Altro frutto dell’Expo è la somma raccolta nel Padiglione della Santa Sede, 150 mila dollari, somma destinata, secondo il desiderio espresso da papa Francesco, al progetto di aiuti per la creazione di posti di lavoro in favore dei rifugiati in Giordania, che sarà realizzato dalla Caritas presso il centro di “Nostra Signora della Pace” ad Amman.

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