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Ripristinati i vetri del rosone del Duomo di Modena distrutti dalla grandinata

Sono stati ripristinati i vetri infranti del Duomo di Modena a causa della grandinata del 22 giugno 2019

Duomo Modena |  | UNESCO Modena Duomo Modena | | UNESCO Modena

Sono stati ripristinati i vetri infranti del Duomo di Modena a causa della grandinata del 22 giugno 2019. L’evento atmosferico eccezionale aveva provocato la frattura di nove tessere vitree, di cui otto trasparenti e una decorata (appartenente al petalo centrale superiore, dove è raffigurato Dio Padre benedicente).

L’intervento di restauro, dal costo di 10.000 euro, è stato generosamente finanziato dalla Fondazione Rangoni Machiavelli.

Modena today riporta: "I lavori, autorizzati dalla Soprintendenza, sono stati eseguiti dalla ditta “Progetto Arte Poli S.r.l” di Verona, che si era già occupata del restauro del rosone del Duomo nel 2017, con la direzione dell’arch. Elena Silvestri".

Il Duomo di Modena è il simbolo della vita di fede e di culto della comunità cristiana modenese, realizzato come "casa di San Geminiano", Patrono di Modena. Nella cripta del duomo si trovano le reliquie del santo.

Il Duomo di Modena è un "libro di pietra". Un'intera storia raccontata nei tanti bassorilievi, nei capitelli delle colonne, negli inserti e nelle lapidi; una storia che la comunità modenese ha voluto tramandare per raccontare se stessa e il suo impegno. ll Duomo di Modena, con la Torre Civica e la Piazza Grande della città, è stato inserito dal 1997 nella lista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, per questo l'intervento del restauro del Rosone si può considerare una bella notizia per tutti i modenesi.

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