Salento: Vescovi in campo sui mali della società

Lecce, Basilica di Santa Croce
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Pronto alla divulgazione il messaggio dei Vescovi delle cinque diocesi del Salento (Lecce, Otranto, Brindisi-Ostuni, Nardò-Gallipoli, Ugento-S. Maria di Leuca), nella ricorrenza della festa di Pasqua. "Cristo risorto è la nostra speranza", il titolo dell'esortazione, diffusa a tutti i fedeli la domenica della Palme.

Nel messaggio, i Vescovi salentini sottolineano che la risurrezione di Cristo è il cuore del cristianesimo perché segna la vittoria su ogni realtà negativa. "Nella Pasqua - essi affermano - ogni sofferenza umana è liberata nel profondo".Con questo spirito aperto alla speranza, i Vescovi invitano a considerare i problemi e le difficoltà che incombono oggi nel territorio salentino. In particolare, essi richiamano due aspetti: i problemi sociali e quegli ambientali.

Sulla questione sociale, i Vescovi scrivono: "L’operosità della gente salentina deve, ogni giorno,fare i conti con una difficoltà economica e sociale che genera precarietà e mancanza di lavoro, senza che una progettualità alta delle nostre classi dirigenti (politiche, economiche e sociali) riesca ad aprire orizzonti di positiva rinascita. Conseguentemente si moltiplicano sempre più i casi di lavoratori messi in cassa integrazione o licenziati in varie aziende, pubbliche e private.

Aumentano le famiglie vittime di povertà (...). Per le nuove generazioni, si ripresenta la triste necessità di dover emigrare alla non facile ricerca di una giusta occupazione. Alcune famiglie presentano, al loro interno, un disagio di vario genere e di differente significato morale (....). L’emergenza dei tumori nel Salento si presenta in un drammatico aumento, talvolta in relazione a scelte industriali con gravi effetti inquinanti (…) Ugualmente deplorevoli sono i fenomeni di corruzione che dilapidano risorse pubbliche ed episodi di intimidazione che inquinano la vita sociale”.

Sul tema ambientale, i Vescovi fanno riferimento alle questioni riguardanti gli interventi nel mare e sulle coste salentine. Al tal proposito essi scrivono che "la ricerca del profitto porta ad imboccare strade più convenienti, ma che implicano gravi danni ambientali, sul medio o lungo periodo".

Si soffermano, poi, a considerare il flagello della “Xylella fastodiosa”,"una ferita – essi scrivono - ancora più grave di quella che, qualche anno fa, ha colpito le palme, segno della nostra vocazione di porta d’Oriente". Per esprimere la vicinanza e la solidarietà della Chiesa a tutti gli operatori del settore,essi hanno indetto, lunedì 30 marzo, una Via Crucis che si snoderà da Gagliano del Capo al Santuario di Leuca.  I Vescovi confidano che "questa iniziativa promossa dalla Chiesa, aiuti tutti coloro che hanno a cuore il bene comune ad affrontare con rinnovato coraggio questa grave emergenza sociale" e auspicano che "i responsabili istituzionali, politici e sociali trovino insieme le giuste risposte a questa grave calamità".   

D’altra parte, essi richiamano i tanti i segni positivi presenti nel territorio salentino. Per questo esortano tutti a non lasciarsi vincere dallo scoraggiamento e ad ascoltare la parole di Papa Francesco: "Fratelli e sorelle, non chiudiamoci alla novità che Dio vuole portare nella nostra vita! Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati, pensiamo di non farcela. Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare, non c’è peccato che non possa perdonare se ci apriamo a Lui" (Omelia nella Veglia della Notte di Pasqua, 30 marzo 2013).

Seguendo il suo esempio e il suo insegnamento, i Vescovi lanciano un accorato appello: «Anche tu, terra del Salento: alzati e cammina! E, anzi, in questa Pasqua con il coraggio della fede, con lo slancio della speranza e con la forza della carità: alzati, rivestiti di luce!(...). Cristo, vera luce del mondo, ci sosterrà. Egli è veramente risorto!».

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