San Pietroburgo e Siria, il Papa: “Faccio appello alla coscienza”

Papa Francesco, Udienza
Foto: Lucia Ballester, ACI group
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Puntuali arrivano gli appelli di pace di Papa Francesco, nell’Udienza Generale di oggi, riguardo agli ultimi fatti avvenuti in Russia e in Siria. “Appelli alla coscienza”, per mettere fine a queste tragedie.

Per la Russia, colpita dall’esplosione di una bomba sulla metropolitana di San Pietroburgo, il Papa commenta: “Il mio pensiero va in questo momento al grave attentato dei giorni scorsi nella metropolitana di San Pietroburgo, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione. Mentre affido alla misericordia di Dio quanti sono tragicamente scomparsi, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”. L’attentato ha provocato 14 morti e 45 feriti.

E’ solo di ieri sera invece la notizia di un raid aereo con 'gas tossici' che è stato lanciato contro Khan Sheikhun, città nella provincia nord-occidentale di Idlib, in Siria, sotto il controllo dei ribelli. L'attacco ha fatto almeno 72 morti, tra i quali - secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani - almeno venti bambini e diciassette donne.  “Assistiamo inorriditi – commenta Papa Francesco - agli ultimi eventi in Siria. Esprimo la mia ferma deplorazione per l’inaccettabile strage avvenuta ieri nella provincia di Idlib, dove sono state uccise decine di persone inermi, tra cui tanti bambini. Prego per le vittime e i loro familiari e faccio appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinché cessi questa tragedia e si rechi sollievo a quella cara popolazione da troppo tempo stremata dalla guerra. Incoraggio, altresì, gli sforzi di chi, pur nell’insicurezza e nel disagio, si sforza di far giungere aiuto agli abitanti di quella regione”.

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