Santa Lucia Filippini: amore e carità per l'insegnamento

La santa istituì le Maestre Pie e diverse scuole per le giovani del suo tempo

Santa Lucia Filippini
Foto: pubblico dominio
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Papa Pio XI il 22 giungo del 1930 elevava all'onore degli altari Lucia Filippini. Santa, maestra e donna di fede la sua esistenza si svolse per soli sessant'anni, ma fu piena di amore e di carità per i piccoli e per l'insegnamento.

La santa nasce, il 13 gennaio 1672, a Tarquinia da una nobile ed illustre famiglia. Rimasta presto orfana della madre, dopo pochi anni perde anche il padre.

All'età di sedici anni, desiderando consacrarsi al Signore, si rivolge al cardinale Barbarigo che si accorse delle non comuni doti della ragazza. Era il gennaio 1688.

Entrata, per un periodo, nel monastero di Santa Chiara a Montefiascone, fra queste mura inizia la sua esperienza di fede, salendo prestissimo i gradini dell'ascetica cristiana e del rapporto con Dio.

Visti talenti di cuore e di mente della ragazza, il cardinale e vescovo della diocesi, decide di affidare alla giovane, l'impegno dell'istruzione religiosa delle giovani.

Lucia Filippini, incoraggiata da Rosa Venerini, inizia l'opera aprendo diverse scuole nella piccola cittadina laziale ed anche  a Roma.

Queste assumono il nome di Scuole pie e si rivolgono alle ragazze più povere ed abbandonate.

In una società in cui il campo educativo era un appannaggio, tipicamente, maschile, la santa si impose con la sola forza della testimonianza e della fede.

Nella scuola di madre Lucia, si insegna, si prega, si canta e si impara il catechismo.

Non contenta di questa attività che la impegna, per molte ore al giorno, vi affianca anche la direzione spirituale della moltissime ragazze che desiderano seguire le parole del vangelo e della santa.

Alle ore di scuola, seguono quelle della carità nei confronti dei piccoli e dei bisognosi. E' una madre che si prende cura di tutti ed a tutti offre quella parola che salva.

Nulla sfugge al suo sguardo, ma di più a quella fede che attinge dalla Santa messa, dalla devozione a Maria che, in lei, è forte e tenera e dal costante amore al Crocifisso che tiene, sempre, con se.

Chi la conobbe, la ricorda di bel portamento, alta e snella e soprattutto innamorata del Cristo.

Intelligente, di grande fede e forte nelle contrarietà, rimase sola a guidare la recente fondazione con la forza della preghiera e quello speciale amore alla Passione del Signore.

Donna sensibile e vicino alle sofferenze delle persone che incontra, sul proprio cammino, in una  lettera ad un'assistita, scrive: ”Gesù, che può, darà tutto, sì per l’anima che per il corpo. Ci dia tutto quello che conosce sia necessario per sempre più servirlo e con più fervore amarlo”.

Fonda le Maestre pie che, in seguito, aggiungeranno l'appellativo di Filippini dal cognome della santa. Le religiose dovranno essere donne di cultura, di fede e di grande amore al prossimo.

Visse moltissime difficoltà economiche, burocratiche e tanto altro, ma a tutto, contrappose la parola del vangelo che, in lei, fu vita e roccia.

Spirò il 25 marzo 1732 a Montefiascone, lasciando il ricordo non solo di una fondatrice, ma di una coraggiosa testimone del Cristo, che non ha esitato a spendere il proprio giorno per tutti coloro che hanno incontrato, nei suoi occhi, quelli della più tenera delle madri.

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