Santa Monica: modello di speranza e di fede

La madre di sant'Agostino con la sua preghiera ricondurrà l'amato figlio a Cristo

Santa Monica e Sant'Agostino
Foto: MM ACI Stampa
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Entrando nella chiesa di Sant'Agostino in Campo Marzio, a Roma, nella cappella in fondo sulla sinistra sono poste le spoglie di Santa Monica.

In un ricco sarcofago, realizzato da Isaia da Pisa, nel luogo della sepoltura sono raccontati, con diversi affreschi, alcuni episodi della sua esistenza.

Inizialmente, il corpo era posto nella chiesa di sant'Aura ad Ostia e solo dal 1430, riposa a Roma, trovando collocazione in questa tempio, nel centro storico della città.

Grande donna e mirabile santa, con la sua testimonianza, ha saputo coniugare il vangelo con la vita e questa con Dio. Il suo messaggio è attualissimo e di altissima importanza.

Nel corso della storia, è stata sempre importante la devozione che il popolo di Dio, ha attribuito alla santa, tanto da essere onorata con diverse pratiche di pietà, quali ad esempio la cintura di Santa Monica e l'atto di affidamento.

Sulla sua vita sappiamo poco, se non quanto racconta Sant'Agostino, il figlio, nelle Confessiones, al capitolo IX.

Nel testo, che racconta la sua giovinezza fino alla conversione, il santo loda Dio per le doti di cui ha fatto dono alla madre e per queste ringrazia il Padre celeste di averla avuta accanto nel corso della sua esperienza religiosa ed umana.

Monica nasce nel 331 a Tagaste in Algeria e vi trascorre una buona parte dell'esistenza. Visse circa cinquantasei anni di età, risiedendo in diverse nazioni.

La famiglia di appartenenza, dev'essere stata di buone condizioni economiche, in quanto potè studiare e conoscere i testi della Sacra scrittura.

Fin da piccola, è la gioia dei genitori. Buona e solerte, queste doti le ha portate, anche, nel matrimonio con Patrizio e nei rapporti con la suocera.

La famiglia, dopo aver celebrato il vincolo nuziale, oltre agli sposi, era composta dai figli Agostino, Navigio ed una sorella  di cui non si conosce il nome.

Sant'Agostino, con precisione, racconta che la madre era in grado di smorzare ogni attrito, con la sua bontà ed intelligenza, tanto da esser presa come esempio dalle altre amiche.

Donna singolarissima convertì alla fede il marito ed il figlio, con la preghiera e la penitenza aspettando la tua misericordia, scrive il santo, riferendosi alla bontà di Dio.

La sua vita incontrò prove e difficoltà grandi, ma nulla ha impedito al suo passo di poter procedere spedito. Se il suo quotidiano non è stato sempre semplice, la sua fede, forte e preziosa, ha saputo guardare, con autentica lungimiranza, al di là del contingente per riposare in Dio.

Santa Monica come Santa Rita da Cascia, prima di divenire monaca agostiniana, hanno vissuto la vita coniugale, con fede ed autentica pazienza. Le sante furono forti nel sopportare le avversità e dolci nel trasmettere l'amore e la fede nel Signore.

Santa Monica, seguirà il figlio, nelle sue peregrinazioni dal Nord Africa a Roma e di lì a Milano. In questo luogo conoscerà Sant'Ambrogio.

Fu paziente e costante: aspettò per molti anni la conversione del famoso padre della Chiesa, ma come dice il Cristo, nel suo vangelo, pregò con la certezza di ricevere. La sua fede ha trovato sede nel cuore del Padre, ricevendo il dono tanto atteso.

Dopo l'esperienza del ritiro di Cassiciaco, Agostino con la madre ed il figlio Adeodato decidono di tornare in Africa, raggiungendo il porto di Roma per imbarcarsi.

Qui, probabilmente, Monica contrasse la malaria. Prima di morire la santa contempla Dio e vede il suo disegno di amore per l'umanità, lodandolo.

Il 27 agosto del 387 spirò ad Ostia, lasciando al mondo l'esempio di una donna e di una madre veramente perfette, modello per tutti coloro che vogliono vivere una vita unita a Dio.

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