L'impegno della Santa Sede a Ginevra per la Sanità: nessuno sarà lasciato indietro

Santa Sede
Foto: ACI Stampa
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“La delegazione della Santa Sede accoglie positivamente l’accento imprescindibile che viene posto sulla dignità della persona umana, e la forte attenzione riservata all’equità, espressa con l’impegno che “nessuno sarà lasciato indietro”. Sono le parole di Mons. Jean-Marie Mupendawatu, Capo della Delegazione della Santa Sede, pronunciate questa mattina alla 69ma Assemblea Mondiale della Sanità in corso a Ginevra dal 23 al 28 maggio 2016.

L’attuazione dell’ambiziosa Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con i suoi 17 obiettivi e 169 traguardi associati, garantisce la promozione di un futuro sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale per il nostro pianeta, per le generazioni attuali e per quelle future.

“Una delle sfide principali per il nuovo Programma – continua Mons. Mupendawatu - è la traduzione nella pratica del principio basilare di essere “integrato e indivisibile”, e ciò diventa più critico laddove le sinergie sono meno dirette, come nel legame tra il cambiamento climatico e la diffusione delle malattie trasmesse da vettori. Per quanto riguarda la lotta al cambiamento climatico e alle sue conseguenze sulla salute, la nostra delegazione desidera sottolineare la necessità di una maggiore volontà politica e di un forte impegno da parte delle società civili, per poter raggiungere accordi veramente significativi ed efficaci in materia di ambiente. Spesso i negoziati internazionali non riescono a fare progressi importanti a causa delle prese di posizione adottate da Paesi che antepongono i propri interessi nazionali al bene comune globale”.

Poi Mons. Mupendawatu nel suo discorso fa un riferimento all’enciclica di Papa Francesco, “Laudato Si”: “Il Papa osserva che “un mondo interdipendente” ci spinge “a fare in modo che le soluzioni siano proposte a partire da una prospettiva globale e non solo in difesa degli interessi di alcuni Paesi ... si rende indispensabile un consenso mondiale che porti, ad esempio, a programmare un’agricoltura sostenibile e diversificata, a sviluppare forme rinnovabili e poco inquinanti di energia, a incentivare una maggiore efficienza energetica, a promuovere una gestione più adeguata delle risorse forestali e marine, ad assicurare a tutti l’accesso all’acqua potabile”.

Il Capo della Delegazione conclude il suo discorso con due appuntamenti: “il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, insieme alla Nippon Foundation, ha organizzato un Simposio sul tema: “Per una cura olistica delle persone affette dal Morbo di Hansen rispettosa della loro dignità”, che si terrà a Roma nei giorni 9 e 10 giugno prossimi e verterà sulla triplice sfida di: ridurre l’incidenza della malattia, aiutare lepersone che ne sono state colpite e le loro famiglie e reinserire le persone guaritene nella società”.

Infine il secondo appuntamento: “Entro la fine di quest’anno anno e, più precisamente, dal 10 al 12 novembre, il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari terrà inoltre la sua 31° Conferenza Internazionale dedicata alle malattie rare e alle malattie tropicali neglette. Vi prenderanno parte esperti e partecipanti provenienti da oltre 60 Paesi del mondo, per dibattere appunto sul problema delle malattie neglette, in particolare quelle che colpiscono le persone più vulnerabili.”

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