Santa Sede, nuovi progetti per l' America Latina

La Fondazione Populorum Progressio sostiene comunità indigene, meticce, afroamericane e contadine dell’America Latina e dei Caraibi.

Una foto dell'incontro
Foto: DSUI
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Il Vaticano finanzierà nuovi progetti per l ‘America Latina. E quanto emerge dalla comunicazione della riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Populorum Progressio per l’America Latina, affidata al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Nel corso della riunione che si è svolta tra il 24 e il 26 giugno scorso a Bogotà in Colombia, è stato deliberato il finanziamento di progetti in favore delle comunità indigene, meticce, afroamericane e contadine dell’America Latina e dei Caraibi.

Tra i partecipanti Juan Gómez Martínez, già Ambasciatore della Colombia presso l’ONU e la Santa Sede, nonché i rappresentanti del Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo della Conferenza episcopale italiana, il cui contributo rende possibile il finanziamento della maggior parte dei progetti, assieme a singole partecipazioni.

Per la prima volta, hanno partecipato anche i delegati del Cross Catholic Outreach, organizzazione caritativa cattolica che dal 2018 sostiene le attività della Fondazione.

A presiedere all’incontro i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione tra cui il Card. Peter K. A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nonché Presidente e Rappresentante legale della Fondazione.

Il CdA ha esaminato circa 138 progetti provenienti da 17 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi. Particolare attenzione è stata posta sui Paesi della Regione Panamazzonica, dove la Fondazione nei suoi anni di esistenza ha sviluppato 638 progetti di cui hanno beneficiato oltre 40 comunità indigene, nonché un numero significativo di comunità rurali e afroamericane; un’enfasi speciale è stata posta anche sul Venezuela e sull’America centrale.

Tali progetti riguardano le varie dimensioni dello sviluppo umano integrale: produzione (agropastorale, artigianale e commerciale); sviluppo di micro-imprese; infrastrutture (acqua e reti fognarie, energia, saloni multiuso, magazzini, mense comunitarie e unità sanitarie); finanza (microcredito e negozi comunitari); sanità (centri sanitari e attrezzature, latrine e fosse biologiche); educazione (aule scolastiche, attrezzature informatiche e strumenti per la formazione); comunicazione (emittenti e attrezzature radio-televisive locali).

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