Shevchuk al Sinodo: i giovani hanno bisogno di imparare a pregare

Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk
Foto: ACI STAMPA
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Pregare con i giovani e pregare per i giovani: Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, nel suo intervento al Sinodo dei vescovi del 9 ottobre ha sottolineato l’importanza della preghiera perché “abbiamo registrato la crescente domanda dei giovani di insegnare loro a pregare”.

Sua Beatitudine Sviatoslav ha messo in luce che uno studio della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, che ha riguardato tutte le eparchia in Ucraina e in diaspora, ha rivelato che “ormai sono cresciute intere generazioni di giovani che non hanno mai visto pregare il loro padre e la loro madre, e che non hanno mai pregato a casa”.

Un campione dell’indagine ha dichiarato “di aver partecipato alle funzioni liturgiche in chiesa, ma di non aver mai visto il sacerdote pregare da solo o pregare con loro”.

I giovani hanno invece “imparato a pregare durante i pellegrinaggi, quando hanno visto pregare gli altri giovani”, e in molti hanno affermato che sono in pochi in grado di insegare loro a pregare.

Per questo, afferma Sua Beatitudine, “abbiamo chiesto a tutti i nostri monasteri e a tutti i nostri vescovi di aprire i loro episcopi, le loro case, i loro monasteri e di creare scuole di preghiera per i giovani”. Questo “ha ricevuto una grande, bellissima risposta”.

Sua Beatitutine Sviatoslav ha anche ringraziato, nel suo intervento, la Comunità ecumenica di Taizé, che “sta diventando un centro di preghiera di giovani a livello mondiale e sta formando una cultura giovanile di preghiera”.

Fratel Aloize, priore della comunità, è delegato speciale al Sinodo. A fine aprile, la Comunità di Taizé ha organizzato un incontro di preghiera a Leopoli, in Ucraina, per cui Sua Beatitudine ha ringraziato.

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