Si apre l'Anno Ignaziano con una messa e un convegno alla Pontificia Università Gregoriana

Nell'anniversario della battaglia in cui Ignazio rimase ferito e iniziò la sua conversione

Sant' Ignazio di Loyola
Foto: Chiesa di Milano
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Giovedì 20 maggio 2021 si apriranno le celebrazioni per l’Anno Ignaziano, convocato da P. Generale Arturo Sosa Abascal S.J., Preposito Generale della Compagnia di Gesù e Vice Gran Cancelliere della Pontificia Università Gregoriana. Proprio in questa data infatti, nell’anno 1521, Ignazio di Loyola riportò durante la battaglia di Pamplona (Spagna) una ferita che lo obbligò a una lunga convalescenza. E tuttavia proprio quel tempo ne inaugurò la conversione: “però sia il fratello che tutte le altre persone di casa capirono dal comportamento esterno il cambiamento che si era prodotto nella sua anima interiormente” (Autobiografia, 10).

L’Istituto di Spiritualità della Pontificia Università Gregoriana si unirà alle celebrazioni di Pamplona con il convegno “Vedere nuove tutte le cose in Cristo”, che sarà trasmesso in diretta streaming dall’Aula magna dell’università su il prossimo 20 maggio. “La figura di Ignazio di Loyola è molto complessa e riflette il disagio vissuto tra Medioevo e Rinascimento”, scrive P. Jaime Emilio González Magaña S.J., professore ordinario dell’Istituto e autore di un monumentale studio sul giovane Ignazio (Del Escándalo a la Santidad. La juventud de Ignacio de Loyola, Gregorian & Biblical Press, pp. 764). “Il cavaliere, gentiluomo, apprendista diplomatico, studente mendicante, peccatore, mistico e santo, è stato amato, odiato, diffamato, perseguitato, criticato e lodato. Fondatore e legislatore, guida spirituale e pastore di anime, contemplativo e apostolo, non è un “santo facile””.

Tra i relatori il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Card. Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.J.  che parlerà della “lotta interiore e la conversione di Íñigo López de Oñazy Loyola”; e il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, Card. Marcello Semeraro che affronterà il tema della “santità: discernere la presenza di Dio, e trovarlo intutte le cose”. Le conclusioni saranno affidate a P. Jaime Emilio González Magaña S.J., autore di numerose opere su sant’Ignazio, la spiritualità ignaziana, la formazione vocazionale e sacerdotale.

La stessa mattina del 20 maggio a Pamplona si celebra Messa di apertura che si potrà sempre seguire on line. 

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