Sinodo dei vescovi, verso la fine della prima fase

Una sessione dei Circoli Minori del Sinodo 2015
Foto: © L'Osservatore Romano Photo
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Saranno presentate domani le relazioni dei 13 circoli minori, che in questi primi tre giorni di lavori hanno analizzato punto per punto la prima parte dell’ Instrumentum Laboris. Lo annuncia padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, nel briefing quotidiano sui lavori del Sinodo.

Intanto, è stata anche costituita e approvata dai presidenti delegati la commissione per l’informazione. Il presidente è l’arcivescovo Claudio Mario Celli, che guida il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. I tre membri della commissione sono: il vescovo Bishop Ignace Bessi Dogb, della Costa d’Avorio, monsignor José Serofio Palma di Cebu (Filippine) e l'arcivescovo Roberto Octavio Gonzales Nieves, di San Juan di Porto Rico.

Nel briefing, a fianco a padre Lombardi, ci sono l’arcivescovo di Accra Palmer Buckle; il patriarca Younan, della Chiesa siro-cattolica; e il Cardinal Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona e moderatore di uno dei gruppi in lingua italiana. Hanno portato l’esperienza della Chiesa africana, che difende la famiglia; della chiesa mediorientale, le cui famiglie sono scosse dalle migrazioni forzate; e dei lavori del gruppo italiano, i cui lavori proseguono con equilibrio.

Tutti gli occhi erano puntati sull’arcivescovo Charles Palmer Buckle, perché molto ci si aspetta dai vescovi africani. Hanno intenzione di bloccare i lavori del Sinodo? La risposta dell’arcivescovo ghanese è netta: “No. L’Africa sta proponendo ciò che sente fortemente. Non stiamo bloccando niente, stiamo proponendo valori.” E ha sottolineato che “il Papa è stato chiaro, la dottrina rimane quella che è.”

È comunque diventato chiaro che il testo base dei lavori è quello dell’Instrumentum Laboris. Ma questo – sottolinea il Cardinal Menichelli – non significa che la relazione introduttiva del Cardinal Petr Erdo, relatore generale del Sinodo, sia “un documento qualunque.” Ciò che contiene la relazione del Cardinal Erdo è il risultato di una lettura complessiva dell’instrumentum laboris,” afferma il Cardinal Menichelli. E l’arcivescovo Palmer-Buckle aggiunge: “Il Cardinal Erdo ha fatto un bellissimo riassunto. Non è definitivo, c’è ancora una apertura per aggiungere temi. Ma posso dire dire certamente che la parte dei delegati africani rispetta molto il cardinal Erdo per quello che ha fatto. Si tratta di un sinodo che ha in mano cinque-o sei documenti.”

È un sinodo dalla prospettiva troppo occidentale? “Sono soprattutto i media che hanno realizzato questo quadretto del Sinodo, dicendo che si parla di interessi occidentali. Ma l’obiettivo di questo Sinodo credo sia molto universale, per quanto riguarda le sfide, le soluzioni che possiamo proporre,” afferma il patriarca Younan.

E l’arcivescovo Palmer Buckle sottolinea che “succede spesso che quello che va per l’Africa non va bene per i media. Quando noi stiamo dando un bel contributo, quasi mai viene considerato importante dalla stampa. Crediamo tutti in una Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica e se qualcosa preoccupa la Chiesa in Europa deve toccare anche Chiesa africana. Tutte le questioni che vengono affrontate non sono solo africane.”

Il Patriarca Younan si sofferma anche sul dramma che vivono i cristiani nel Vicino Oriente. “E’ un dramma indescrivibile – afferma - e non si può nemmeno liquidarlo come una delle questioni ormai all’ordine del giorno. Facciamo del nostro meglio per far sentire la voce di queste persone perseguitate. Noi sentiamo piuttosto che siamo stati dimenticati, se non traditi dai paesi occidentali, perché sembra che queste amministrazioni in America e nell’Unione Europea non seguano che la politica dell’opportunismo economico, dimenticando le minoranze che ci hanno dato la cultura.”

Durante la conferenza stampa, padre Lombardi chiarisce anche il tema “dell’ermeneutica della cospirazione” menzionato da Papa Francesco nel suo discorso ai padri sinodali.

Il discorso non è stato reso pubblico, perché parte dei lavori del Sinodo, ma padre Lombardi, che ne ha riferito, sottolinea: “Non ho riferito di una ermeneutica del complotto da parte del Papa. La frase è uscita da altra fonte e non ho da smentire. Seguo criteri precisi di comunicazione, e non dico tutto quello che viene detto. Il criterio del Papa è che dobbiamo avere sicurezza che quello avviene nel processo sinodale avviene in piena lealtà e che non dobbiamo avere visione di complotti. La visione è quella di scambio, comunicazione che avviene con sincerità, serenità, non guidata da interessi particolari, diversi dal processo di ricerca comune nello spirito che la comunità ecclesiale deve fare.”

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