Sinodo, quando la fedeltà coniugale è un Vangelo

La copertina del libro nella edizione italiana
Foto: Solfanelli
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Cattolico, sposato, quattro figli. Poi il matrimonio finisce la moglie lo lascia e sposa un altro. Una situazione comune, quasi banale, se non fosse per il fatto che lui decide di rimanere fedele al vincolo di fedeltà giurato sull’altare e non si fa una” nuova vita” e scrive un libro in risposta a Walter Kasper e alle sue teorie sulla ammissione all’ Eucarestia dei divorziati risposati.

Rainer Beckmann non è uno sprovveduto. Nella breve biografia sulla copertina del suo libro : “ Il Vangelo della fedeltà coniugale” si legge che è stato Procuratore ed ora è giudice, ha fatto parte di diverse commissioni per questioni bioetiche e giuridiche ed è professore di bioetica in università prestigiose in Germania.

E questo rende il suo libro, in Italia edito da Solfanelli e arricchito da una prefazione del cardinale Paul Josef Cordes, particolarmente interessante. E non solo perché è scritto con la vivacità di un articolo giornalistico e la accuratezza di un libro giuridico, ma perché obiettivamente le argomentazioni sono semplici, chiare e cattoliche.

Beckmann parte dalla osservazione dei fatti. Dalla mancanza di formazione sul matrimonio cristiano e dalla necessità di una nuova evangelizzazione per obiettare che in tal caso il “sensus fidei” dei fedeli che ignorano la fede potrebbe essere una guida assai fallace.

La centro della sua riflessione e della sua scelta c’è appunto la fedeltà. Quella al vincolo sacramentale “che rispecchia la fedeltà e l’ amore di Dio per il Suo Popolo”.

Un percorso che arriva al cuore del problema rispondendo punto per punto al testo che il cardinale Kasper ha proposto al Concistoro del 2014 e che è stato per molti una base per i lavori del Sinodo di ottobre 2014 sulla Famiglia.

Ma non solo. L’autore usa come base per spiegare le sue tesi il riassunto che la Conferenza episcopale tedesca ha presentato delle risposte al questionario che la Segreteria Generale del Sinodo ha proposto ai fedeli in preparazione della prossima assemblea, e, ovviamente la Relatio Synodi del 2014.

Verità, misericordia, fedeltà, indissolubilità, tutte parole e temi che portano ad un tema centrale, quello della conversione. Se il matrimonio è indissolubile chi sceglie un nuovo compagno va contro  l’indissolubilità del sacramento e, come tutti, deve confessarsi con il cuore convertito.

Ma se questo non avviene, perché la conversione presuppone la intenzione di cambiare, come si può avere la assoluzione?

Beckmann attraversa con naturalezza le paludi del pensiero corrente, delle ideologie mass mediatiche e dei luoghi comuni portando il magistero della Chiesa come continua conferma della sua tesi di persone che vive sulla sua pelle una esperienza di fallimento matrimoniale.

E fa una analisi fredda e lucida anche di alcuni “scivoloni” del cardinale Kasper  a cominciare da quando si è “usato” un passo di un testo di Joseph Ratzinger in modo inadeguato.

Il libro va ad arricchire la collezione di contributi al dibattito tra le due assemblee sinodali dedicate alla famiglia come ha voluto Papa Francesco. E proprio con le parole di Papa Francesco  arriva alla conclusione delle riflessioni Rainer Beckmann e con una bella considerazione sul pontificato di Papa Francesco e i media. Lo stile del Papa, improntato alla misericordia, che “ no si accosta alle persone con i dogmi, ma si orienta ai loro problemi e alle loro preoccupazioni reali”, ha lasciato immaginare a certi media che lo stile Francesco “contempli anche novità in materia di dottrina della fede”. Attese che all’autore sembrano infondate sulla base di quello che dice il Papa oggi e che diceva Bergoglio come arcivescovo di Buenos Aires.

Il testo ha la forza della testimonianza diretta, con la carità della verità. Assolutamente da leggere prima della assemblea sinodale di ottobre.

Ti potrebbe interessare