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Sospeso a Divinis il sacerdote implicato nell'attentato al vescovo Carlassare

Dopo una condanna di 7 anni la Corte Suprema del Sud Sudan ha "annullato " le accuse

John Mathiang (sinistra) e Christian Carlassare (a destra). |  | Ginaba Lino/Juba/South Sudan/ Catholic Diocese of Rumbek John Mathiang (sinistra) e Christian Carlassare (a destra). | | Ginaba Lino/Juba/South Sudan/ Catholic Diocese of Rumbek

E' stato sospeso a divinis il sacerdote cattolico sudanese che sarebbe stato coinvolto nell'attentato al vescovo Christian Carlassare nel 2021. I vescovi del Sud Sudan e del Sudan si sono detti "pienamente solidali con la dichiarazione formale del Dicastero per l'Evangelizzazione dei Popoli rilasciata il 9 maggio 2023 (n. 1811/23)".

Come scrive Aci Africa John Mathiang Machol era stato condannato a 7 anni di carcere, ma pochi giorni fa è stato assolto dalla Corte Suprema. La dichiarazione vaticana segue il canone 1370 °2 del Codice di Diritto Canonico".

In un'ordinanza del 15 marzo, la Corte Suprema del Paese ha "annullato" tutte le accuse contro p. Mathiang.

Nella dichiarazione di due pagine che i membri della SSS-CBC hanno reso pubblica il 16 aprile, i leader della Chiesa cattolica descrivono un interdetto come "una manifestazione di dolore e una sorta di riparazione per un grave torto fatto a un luogo o a una persona sacra".

Sottolineano l'applicazione dell'interdizione vaticana del maggio 2023 contro p. Mathiang, aggiungendo che  "viene imposta dall'ordinario universale quando e alle condizioni che egli ritiene opportune".

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"In questo caso, il Dicastero per l'Evangelizzazione dei Popoli, agendo a nome della Santa Sede, ha formalmente dichiarato l'interdetto e la sospensione contro p. (Mathiang)".

I leader della Chiesa cattolica si appellano alle "autorità del Sud Sudan affinché garantiscano un'indagine approfondita su questo incidente e assicurino i responsabili alla giustizia".

"La Chiesa in Sud Sudan non si lascerà zittire o intimidire da tali atti. Siamo uniti al vescovo Carlassare e continueremo a essere una voce profetica per la giustizia, la riconciliazione e la dignità di tutte le persone", sottolineano i membri della SSS-CBC.

"Chiediamo a tutte le persone di buona volontà di unirsi a noi nella preghiera per la Chiesa di Rumbek e per il Sudan meridionale in generale, affinché la pace e la giustizia prevalgano nella nostra terra", implorano, e aggiungono: "Possa il Signore concederci la saggezza e il coraggio di essere strumenti del Suo amore e della Sua misericordia".

I vescovi cattolici riconfermano il loro "impegno nei confronti del Vangelo della pace e della sua missione di servire il popolo di questa nazione" e si impegnano a continuare a lavorare "instancabilmente per favorire il dialogo, promuovere la riconciliazione e costruire una società in cui tutte le persone possano vivere in dignità e sicurezza".

 

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