Stazioni quaresimali, San Lorenzo in Panisperna, e il monastero di Fermi e Majorana

L'interno di Sam Lorenzo in Panisperna durante una celebrazione promossa dal Ministero dell' Interno
Foto: www.interno.gov.it
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Il 14 marzo si arriva nel pellegrinaggio delle stazioni quaresimali a San Lorenzo in Panisperna o come alcuni dicono in Formoso denominazione avvolta nel mistero.

Mentre panisperna potrebbe venire dal nome di una famiglia romana “ Perpenna” riportato in una epigrafe.

La chiesa oggi è un luogo sussidiario di culto della parrocchia di San Vitale a via Nazionale, ma rimane titolo cardinalizio.

Dal 1983 è assegnato a Michael Michai Kitbunchu, cardinale tailandese emerito di Bangkok, che ha da poco compiuto 90 anni. Il titolo cardinalizio di San Lorenzo in Panisperna fu istituito da papa Leone X il 6 luglio 1517 quando, in occasione del concistoro del 1º luglio aumentò notevolmente il numero dei cardinali.

Il Cardinale Michael Michai Kitbunchu è il primo membro del Collegio cardinalizio a provenire dall'antico regno di Thailandia, noto in passato come Siam e da secoli conosciuto per la propria identità ed indipendenza da altre sfere politiche, ha retto l'arcidiocesi di Bangkok per oltre 36 anni. 

La chiesa ha anche una storia legata agli espropri fatti dallo stato italiana dopo il 1870.

Infatti il monastero adiacente, delle Clarisse, fu espropriato nel 1873 e vi furono sistemate le facoltà scientifiche dell’Università di Roma: in quella di Fisica operarono i loro fondamentali esperimenti sull’energia atomica i membri del «gruppo dì via Panisperna», tra cui Enrico Fermi ed Ettore Majorana. Il monastero era stato edificato dal cardinale Jacopo Colonna tra dine 1200 e il 1300  per le clarisse.

A San Lorenzo c’è anche il ricordo di una grande santa del medioevo romano, Santa Brigida di Svezia. Per un periodo il corpo della Santa è stato seppellito nella chiesa a fianco al monastero dove in vita si recava in abito da mendicante “confusa tra la moltitudine dei poveri a domanda cibo per elemosina come narrasi in una bolla di Bonifazio IX.” Così scrive Mariano Armellini nel suo libro: Le chiese di Roma.

Oggi la chiesa viene spesso usato per celebrazioni organizzate dal vicino Ministero dell' Interno della Repubblica italiana.

 

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