Stazioni quaresimali, la basilica vaticana e il pellegrinaggio alla tomba di Pietro

La basilica senza fedeli e la fede dei pellegrini

Piazza San Pietro il 27 marzo 2020 sera
Foto: Vatican Media
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Il cammino stazionale arriva a San Pietro. La basilica vaticana in questo 2020 è deserta più delle altre chiese, dove anche se non si celebrano liturgie pubbliche è per possibile entrare. A causa della emergenza del covid-19 la basilica è stata chiusa al pubblico come la piazza. Lo abbiamo visto venerdì sera quando Papa Francesco ha pregato sul sagrato vuoto e poi ha benedetto il mondo con l’ Eucarestia.

Pellegrinaggio virtuale quindi alla basilica che custodisce la tomba di San Pietro.

Qualche tempo fa Papa Francesco ha deciso di donare alcune reliquie che erano state rinvenute negli scavi intorno alla tomba, e si supponeva potessero essere di Pietro, al Patriarca di Costantinopoli.

La storia della basilica ci riporta ai pellegrini che arrivavano a Roma e per i quali l’ imperatore Costantino costruì la prima basilica. La basilica del IV secolo accoglieva moltissimi pellegrini ma era anche uno dei cimiteri più importanti di Roma. Dai pellegrinaggi alle tombe di Pietro e Paolo nasce anche la tradizione degli Anni Santi.

Nel primo anno santo, quello del 1300, con c’erano ancora le Porte Sante. I pellegrini dovevano visitare le tombe dei due apostoli Pietro e Paolo.

Della basilica di Costantino rimane poco, anche se la monumentale facciata di Carlo Maderno, iniziata nel 1608, riutilizza alcune delle sue colonne. La sua ricostruzione è un bellissimo esempio di come il pendolo dell’interesse per la tradizione della Chiesa va avanti e indietro nella storia. L’antica basilica viene demolita a partire dall’inizio del XVI secolo perché non corrispondeva più ai gusti del suo tempo.

Dopo aver demolito mezza basilica rinasce però l’interesse per questa testimonianza della Chiesa antica, e si fa di tutto per documentare e salvare il più possibile. Ci troviamo così con numerosi disegni rinascimentali di mezza basilica e nulla di quella parte che era stata demolita per prima. Le Grotte diventano un museo di antichità cristiane che custodisce molti resti della prima chiesa pochi metri dalla tomba dell’Apostolo.

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